mercoledì 29 marzo 2017

Master And Commander - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Non manco mai di dire quanto sia stato appassionato delle avventure di Jack Aubrey, e di conseguenza dei romanzi di Patrick O'Brian... Lo sapete vero? Ma questa volta lo faccio di proposito perché voglio parlarvi dell'unico film tratto dai testi del mio scrittore preferito.

Master And Commander è l'unico film tratto da queste avventure sui mari, un film che trae il titolo da una degli scritti meno appassionanti - probabilmente - ma che poi, per la trama, prende spunto da più libri, mescolandoli saggiamente, e trasformando le vicende in modo che diventino una caccia sfrenata tra due comandanti di vascello, ovvero Aubrey sulla sua meravigliosa Surprise, e un misterioso comandante francese sulla sorprendente Acheron.
Siamo molto lontani dalla Manica, qui si naviga in acque americane, per raggiungere le Galapagos, e proteggere le baleniere di Sua Maestà dal feroce corsaro francese. Gli scontri non mancano, così come gli inseguimenti, e le sfide di intelligenza. Ovviamente il mare è implacabile, tra tempeste e momenti di bonaccia, e mette l'equipaggio della Surprise davvero sotto torchio.
L'avventura è emozionante, così come lo sono le località toccate, che grazie all'interesse naturalistico del medico di bordo, ovvero Stephen Maturin, ci vengono mostrate con perizia, meraviglia, e molta attenzione.
Un film che coinvolge, ricco di azione, di colpi di scena, ma anche capace di raccontare la vita di bordo su una nave lontana da casa. Un equipaggio composto da uomini di cultura, giovani virgulti dal carattere non ancora formato, e marinai incartapecoriti timorosi delle peggiori legende, e credenti alla lettera della parola di Dio.

Si tratta di un film parecchio farcito di ingredienti, ben costruito, e che potrebbe far storcere il naso solamente a chi si sarebbe aspettato una trasposizione fedele del romanzo da cui questa pellicola è stata principalmente tratta (n.d.r. Anche se gli scontri ricordano di più la lotta tra la piccola Sophie, primo comando di Aubrey, e la temibile spagnola Cacafuego de Primo Comando).
E' un film ben interpretato, ricco di emozioni. Bravissimo Russell Crowe nei panni di Aubrey, e ottima la regia di Peter Weir (n.d.r. Per dirne uno: The Trouman Show). Film che ha avuto parecchie candidature agli Oscar, ben 10, ma che di fatto non ha ottenuto nulla perché dovette confrontarsi con l'acchiappatutto Signore degli Anelli

Un must to have!



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martedì 28 marzo 2017

Sorriso

Glauco Silvestri
È un sorriso solo con le labbra, di quelli che ti fanno capire che è meglio stare attenti.

The help (Omnibus) (Italian Edition) (Stockett, Kathryn)


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lunedì 27 marzo 2017

Ora #Justice è disponibile anche su #Carta

Glauco Silvestri
La fame vien mangiando, e dopo avervi proposto Un Pacco, Tre Ragazze, e un Ginseng in formato Paperback (n.d.r. Su carta), ecco che vi presento il secondo uscito, ovvero Justice.

Come nel precedente caso, ho differenziato la copertina, e ho sistemato qualcosina per una migliore impaginazione. Per il resto il libro è lo stesso.

Lo trovate qui, sempre su Amazon.





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domenica 26 marzo 2017

Batman - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Regia di Tim Burton. Cast stellare. Personaggio epico. Poteva essere un insuccesso il Batman uscito nelle sale nell'ormai 1989?

E difatti è un grande film, anche se sfortunatamente sente molto gli anni che porta sulle spalle, sia per gli effetti speciali, sia per certe scelte di regia, sia per il trucco, eccetera eccetera. Tengono in piedi la struttura l'ottimo - come sempre - Jack Nicholson, la brava e bella Kim Basinger, e l'inaspettato Michael Keaton nei panni dell'eroe mascherato. La regia di Burton è per certi versi all'acqua di rose, con un taglio gotico, e una - forse - volontà nascosta di richiamare i telefilm degli anni sessanta.

La trama è più o meno quella che già tutti conosciamo. E' il duecentesimo anniversario dalla fondazione di Gotham City, e il sindaco esige che la città sia ripulita dalla criminalità. Incarica il procuratore capo Harvey Dent e il commissario James Gordon per questa impresa, ma nonostante gli ampi poteri dati alla giustizia cittadina, il boss mafioso Carl Grissom rimane pressoché intoccabile.
Mentre la città è preda del crimine e dei poliziotti corrotti, nella notte compare un nuovo giustiziere. Si fa chiamare Batman, si maschera da pipistrello, e pare immortale e inarrestabile.
Il successo di Batman contro la criminalità fa infuriare le autorità ed eccita la stampa, tanto che ormai tutti si chiedono chi sia Batman. Ma questi vive nell'ombra e non si lascia avvicinare da nessuno.
Però... Quanto un supereroe compare, ecco che arriva anche un super-criminale a sfidarlo.
Tutto ha inizio nelle industrie chimiche AXIS. Durante una colluttazione il braccio destro di Grissom, ovvero Jack Napier, finisce in un calderone pieno d'acido. Sopravvive, ma ne esce talmente deturpato, e dalla mente distorta, da trasformarsi nella nemesi dell'uomo pipistrello.
Si farà chiamare Joker, e spinto sia dal desiderio di potere, sia dalla vendetta, acquisterà il potere su tutta la criminalità di Gotham, e sfiderà Batman direttamente, in campo aperto, senza paura, e... con una follia inarrivabile.

Ci sono alcune variazioni sul tema rispetto alla storia che tutti conosciamo: In questo caso è un giovane Jack Napier a uccidere i genitori di Wayne, e non Joe Chill (n.d.r. Comunque presente all'assassinio); Harvey Dent è di colore; e il personaggio del giornalista Alexander Knox è completamente inventato in occasione del film, così come anche il vecchio boss della malavita Carl Grissom.

Il film si guarda ancora volentieri, ma dopo la trilogia di Nolan, ahimè, sembra una pellicola all'acqua di rose.


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