venerdì 17 novembre 2017

#Amazon Fire Stick TV - #Recensione

Glauco Silvestri
Qualche tempo fa ho pubblicato un post in cui si faceva un rapido confronto tra la Cromecast, la Apple TV, e un tvbox Android (n.d.r. Qui). Grande assente di quel confronto era la Amazon Fire TV, che in Italia non era ancora distribuita... E visto che da qualche giorno anche nel nostro bel paese è possibile comprarla, mi è parso corretto aggiungere qualche riga riguardo a questo apparecchio.

Ovviamente ne ho comprata una, e altrettanto ovviamente non l'ho fatto per scrivere questo post, bensì perché volevo rendere smart un secondo tv a casa (n.d.r. Senza spendere tanto quanto costa una Apple TV).

Andando nel dettaglio, la Amazon Fire TV è oggi disponibile solo nel formato Stick, ovvero in un formato che ricorda una chiavetta usb... Ma ovviamente non è una chiavetta usb. Essa va innestata nella porta DVI del televisore, si alimenta via usb, e viene pilotata con un telecomando.
Il tutto costa un centesimo in meno di 60 euro, e per chi ha già un abbonamento Prime, un centesimo in meno di 40 euro.

La Fire TV può essere usata anche senza abbonamento Prime, ma è comunque necessario avere un account Amazon (lo si può creare anche in fase di installazione della chiavetta). Se si è in possesso di un abbonamento Prime si potrà accedere a tutta la programmazione televisiva di Amazon, altrimenti bisognerà appoggiarsi a servizi di terze parti... E sì! C'è anche Netflix! E c'è anche Spotify!
Detta in Soldoni, è una sorta di TVbox con Android a bordo, solo che è gestita da Amazon. 
Si possono installare applicazioni di qualunque tipo, non dal Play Store di Google, ma dallo Store di Amazon. C'è pressoché tutto ciò che uno può desiderare, anche i giochi... Ma visto che il dispositivo è in vendita nel nostro paese da pochi giorni, non è ancora possibile trovare App come RaiPlay, Infinity, e tutti gli altri servizi in abbonamento che sono esclusivi del nostro paese (n.d.r. Non è che mi sia speso tanto per cercare nello store di Amazon, per cui correggetemi pure se sbaglio). Immagino sia solo questione di tempo e di accordi commerciali.

Diciamo che un must have per le mie esigenze era VLC, e l'ho trovata subito. Grazie a questa applicazione posso accedere ai miei drive di rete e godere dei miei contenuti personali.

Esperienza d'uso: 
La Fire TV funziona bene, per lo meno non ho riscontrato grandi problemi in questa prima settimana di utilizzo. L'accesso ai drive di rete è sufficientemente veloce da evitare dei lag, e anche lo streaming da internet va via liscio come l'olio. 
Non è molto comoda la ricerca delle App disponibili, che sì sono divise per categoria, ma no non hanno un sistema di ricerca in base al nome (n.d.r. Per lo meno non l'ho trovato tra i pochi menù che ho navigato). 
Io ho alimentato la Fire TV dalla usb del televisore e sembra funzionare bene anche se al primo avvio ho ricevuto un avviso in cui mi si notificava che la tv non forniva energia a sufficienza. Da quanto ho letto in giro, su alcuni tv non funziona proprio, su altri fa come da me (n.d.r. Si dice che comunque vada meglio se attaccata a una presa di corrente col suo alimentatore, che sia più rapida in risposta etc etc), e su altri ancora non ci sono notifiche di bassa tensione.
Durante l'installazione chiede di memorizzare la password del vostro network locale su Amazon. E' sicuramente utile in un futuro in cui dobbiate configurare altri dispositivi Fire, ma allo stesso tempo mettete online la chiave di accesso della vostra rete... Valutate voi se è una cosa furba. A ogni modo se dite di no a questa opzione, la chiavetta funzionerà ugualmente.

In definitiva è un buon apparecchio. Ha un buon rapporto qualità-prezzo; fa ciò che deve; ha un buon hardware in dotazione, e offre molti servizi interessanti. Ovviamente da il meglio di sé quando abbinata a Prime Video e a Prime Music, ma potete tranquillamente utilizzarla senza bisogno di questi abbonamenti.



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giovedì 16 novembre 2017

August Macke - #Libri #Recensione

Glauco Silvestri
La biografia di August Macke è capitata tra le mie mani mentre curiosavo tra i libri in offerta al Libraccio. Si tratta di una pubblicazione molto vecchia, che sono riuscito a portare a casa con poco più di un euro, che da molto stavo cercando. Be', forse non la stavo proprio cercando, però Macke era uno di quegli autori che avevo visto di sfuggita negli anni scorsi a qualche collettiva, e mi aveva incuriosito parecchio. Per ciò, quando ho trovato il libro, l'ho subito preso senza pensarci troppo.

August Macke
Ma chi è August Macke? Si tratta di un pittore tedesco nato alla fine del 1800. In quel periodo l'arte tedesca era rimasta legata al gusto classico e/o neoclassico, e gli artisti che volevano sperimentare qualcosa di nuovo erano visti in cattiva luce dal mondo accademico. Macke ebbe la capacità di rompere questa barriera grazie alla sua curiosità, e allo stesso tempo alla sua voglia di - perdonatemi l'espressione - fare le cose come pareva a lui.
Cresciuto con una istruzione classica che gli andava stretta, si illuminò letteralmente quando ebbe l'occasione di ammirare cosa stava accadendo nel resto d'Europa. 
landschaft mit kirche und weg
In quegl'anni era esploso l'impressionismo, e i quadri di Monet furono per Macke una vera rivelazione. La pittura dell'autore tedesco, fortemente sostenuta da un mecenate facoltoso, nonché zio di Elizabeth, ragazza che diventerà la moglie del pittore, riesce a fondere la razionalità dell'arte teutonica con la fusione di colori che invece imperversa nel resto d'Europa. L'impressionismo, ma anche il cubismo, il futurismo, vanno a influenzare a tal punto il pittore che riuscirà, anche grazie ad altri artisti suoi amici (n.d.r. Tra cui Kandinsky, Klee, Molliet, e il tedesco Marc), a risvegliare il torpore artistico della Germania.

Frau mit Sonnenschirm vor Hutladen
Macke rimane comunque il principale esponente di questa nuova corrente perché ha una visione tutta sua di queste nuove correnti artistiche. Non si lascerà trascinare dall'astrattismo puro, per quanto lo vada a sperimentare in alcuni suoi dipinti, perché la realtà rimane sempre un fattore essenziale nelle sue rappresentazioni. E così le nuove correnti verranno asservite a rappresentare la vita reale, e non a focalizzare le visioni e l'immaginazione degli artisti. 
L'arte di Macke è una sorta di 'spin-off' di quanto accade in Europa, ma allo stesso partecipe come esponente principale di un periodo davvero luminoso per l'arte, che forse per la prima volta è in grado di proporre lavori che son frutto della spensieratezza, della gioia, della pace e dell'allegria.
Abschied
Un momento davvero solare che non è destinato a durare a lungo. La vita stessa di Macke viene stroncata molto presto, per via della prima guerra mondiale, e della sua chiamata alle armi. Il pittore verrà chiamato nell'esercito nell'agosto del 1914 e morirà al fronte nel settembre dello stesso anno a soli 27 anni d'età.
Prima di morire, Macke, quasi fosse consapevole del proprio destino, produrrà un enorme numero di tele, una più bella dell'altra, ognuna di esse carica di solarità e colore... Tutte tranne una, intitolata Commiato, rimasta incompiuta ma che sembra anticipare la cupezza che l'arte incontrerà in seguito alle due guerre mondiali, e forse anche il sentore di essere prossimo alla fine della propria vita.

Libro molto interessante, e artista davvero potente. Lo consiglio.



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mercoledì 15 novembre 2017

Borgia - #Fumetti #Recensione

Glauco Silvestri
E' evidente che dalla mostra di Milo Manara non si possa uscire a mani vuote. E l'integrale de I Borgia non mi poteva scappare, così come un altro fumetto, di cui però vi parlerò più avanti.

Partiamo subito sottolineando che la sceneggiatura di Jodorowsky non è proprio accuratissima, anzi... Ci sono parecchi voli di fantasia, con tanto di alcune scene in cui Cesare Borgia utilizza armi fantascientifiche ideate da Leonardo da Vinci (n.d.r. Tra cui l'elicottero) per condurre il suo esercito a vittoria certa. La trama compie un sapiente mix tra legenda e fatti storici. Il racconto è crudo, violento, passionale, e davvero ben scritto; solo verso la fine pare correre un po' troppo per raggiungere la conclusione della vicenda, quasi come se l'autore avesse avuto un limite sul numero di tavole da scrivere... Chissà!

Ma a sopperire questa piccola mancanza ci pensa l'abile mano di Manara. Ogni immagine è un'opera d'arte che andrebbe ammirata per ore. I disegni sono dettagliati, appassionati, quasi reali. Le immagini si perdono su più livelli, acquistando dettagli giungendo in primo piano, e seducendo il lettore grazie alle prorompenti bellezze, non solo femminili, che si presentano durante la vicenda. Impossibile non lasciarsi sedurre dalle donne che compaiono in questa novel, ma è altrettanto impossibile non farsi trascinare all'interno di una vicenda che sa appassionare a ogni capitolo della narrazione. Il Borgia ancora cardinale che manipola i poteri temporali per ottenere ciò che desidera, si fonde velocemente con l'uomo potente che - una volta divenuto Papa - comincia a fare progetti per dominare l'intero mondo, partendo da un sogno quasi irrealizzabile di una Italia unita sotto il potere della chiesa. Per ciò i suoi figli diventeranno la chiave di volta dei suoi progetti, perché una famiglia unita non può essere spezzata, ma nello scorrere delle pagine sarà proprio lui ad alimentare la separazione di ogni membro della famiglia, a far nascere invidie e gelosie, e a far crollare il suo impero, proprio manipolando i propri figli, relegandoli a ruoli di marionette all'interno dei suoi piani, e non assecondando mai le ambizioni di ciascuno di loro, ormai cieco dalla sua brama di potere.

Il fumetto è realizzato in maniera davvero ottima. Bellissima copertina cartonata, pagine di ottima fattura con una grammatura elevata, colori luminosi capaci di esaltare i singoli disegni, tutte queste sono le caratteristiche di un fumetto di ampio formato dove nulla è lasciato al caso.

Ovviamente è adatto a un pubblico adulto, ma è davvero bello!



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martedì 14 novembre 2017

E' Sintomatico dell'età moderna

Glauco Silvestri
È sintomatico dell’età moderna che una curiosa anomalia abbia assunto grande fama: la tregua di Natale.


La grande storia della prima guerra mondiale (eNewton Saggistica) (Italian Edition) (Hart, Peter)


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