giovedì 13 luglio 2017

Realive - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Cercando tra film che non seguono il mainstream quotidiano, ecco che mi capita davanti agli occhi Realive (Proyecto Làzaro), una pellicola un po' particolare, che parla di tecnologia e resurrezione, in pratica, immortalità.

La storia è semplice. Un ragazzo scopre di avere un tumore inguaribile. Siamo ai giorni nostri. Non accettando di dover dire addio alla vita così presto, si convince a tentare una strada... ehm... un po' assurda. Si fa ibernare nella speranza che in un futuro prossimo la sua malattia possa essere curabile. Ovviamente non è una scelta facile. Farsi ibernare prima che il suo corpo non sia ormai rovinato dalla malattia significa accettare una sorta di eutanasia preventiva. Dire addio alla propria vita, al proprio lavoro, ai propri amici, ai genitori, ai parenti, e soprattutto alla donna che ama, Naomi, che lo lascia perché incapace di accettare la sua scelta.
Passano i decenni, e dal 2015 al 2084 è un attimo. Il suo corpo viene riesumato, ricostruito, e Marc, così si chiama il ragazzo, viene resuscitato. E' il primo uomo a subire questo trattamento. E' il primo uomo a rivivere dopo la morte. E' un momento importante per la scienza, per la tecnologia, per l'azienda che ha investito tanto in questo tipo di ricerche mediche. 
Marc affronta la riabilitazione con coraggio, tanta fatica, e l'appoggio di diversi medici, e persino di una ragazza che si infatua di lui. Però non sono tutte gioie e dolori. I ricordi vanno e vengono, il suo nuovo corpo non sarà mai completamente autosufficiente, e dovrà ogni tanto collegarsi a un cordone ombelicale che lo manterrà efficiente. Però è vivo, cammina, parla, e pur essendo ancora sotto choc, Marc è riuscito nel suo intento.
Dopo 100 giorni di vita, a Marc viene data la sua scatola con 'le cose preziose' che voleva portarsi dietro. La vecchia palla magica di quando era bambino, un disco rigido con tutti i suoi lavori di fotografia, e... Una lettera di cui non sapeva nulla. E' una lettera di Naomi, messa nella scatola dopo che Marc se ne è andato. La ragazza ha deciso di intraprendere lo stesso percorso di Marc nella speranza di potersi risvegliare assieme a lui...

Si accende la speranza, ma solo per un breve barlume di tempo. Il processo di rianimazione è tutt'altro che perfetto. Prima di Marc erano stati fatti molti tentativi, uno più disastroso dell'altro, e se alla fine Marc è vivo dipende solamente dal fatto che il suo organismo era perfettamente ricettivo alle nuove tecnologie, e in perfetta forma al momento del decesso.
Sfortuna vuole che quello di Naomi non è arrivato al 2084 in perfette condizioni, e il risveglio potrebbe esserle fatale...

Storia drammatica, ben costruita, con una regia che sfrutta flash-back a più livelli, mischiandoli alla realtà, e al futuro. 
E' fantascienza, ma soprattutto è una storia d'amore raccontata con delicatezza, toni pacati, voci sussurrate, luci, passione, tanto amore per la vita. 
Il cast è ottimo, la regia mi ha conquistato, il ritmo è però lento e riflessivo. Non è sicuramente un film 'veloce' come la maggior parte degli spettatori odierni vorrebbe. Forse è per questo che su IMDB ha voti piuttosto bassi, mentre Rotten Tomatoes lo premia. E nonostante io mi fossi immaginato qualcosa di molto diverso quando mi son messo a guardare questo film, devo ammettere che mi è piaciuto.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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