lunedì 15 maggio 2017

Monolith, il #Film - #Recensione

Glauco Silvestri
Io non ce la facevo più! Mi ero perso l'anteprima avvenuta il 12 maggio dell'anno scorso, sapevo che era già uscito negli States, e in Italia ancora niente... Eppure la storia è scritta da un italiano (Roberto Recchioni), la vicenda è pubblicata da Bonelli, e la produzione è di Sky Cinema... Perché Monolith non è ancora uscito nel nostro bel paese? Immagino che debba attendere l'uscita del secondo volume del fumetto, immagino... Che stress!

Fortuna che esiste la rete, e così me lo sono visto in streaming, in lingua inglese, e mi è piaciuto parecchio. Certo, tra fumetto e film c'è qualche differenza. Del fumetto ho letto solo la prima parte - la seconda parte dovrebbe uscire a breve - ma già si notano le differenze. La trama è comunque quella. Un'auto super sicura, super tecnologica, super protettiva, diventa una super trappola per una mamma e un bambino. O meglio, una trappola per il bambino, mentre la mamma rimane chiusa fuori senza riuscire a far nulla per liberare il piccolo dall'abitacolo indistruttibile della Monolith.
Per certi versi ricorda pellicole come Adrift e Open Water, storie senza via di scampo che raccontano più che altro le emozioni, la disperazione, e non danno grandi speranze per un finale con lieto fine, Ovviamente qui siamo sulla terra ferma, ma siamo nel bel mezzo di un deserto... E sono gli Stati Uniti, e non l'Italia, dove basta camminare per un'oretta in una qualunque direzione per trovare una casa. Là c'è parecchio spazio vuoto tra un centro abitato e un altro. Per cui...

A ogni modo, senza fare spoiler - al massimo potete recuperare la mia recensione al primo capitolo del fumetto Bonelli (qui) - il film mi è piaciuto molto. Non è lunghissimo, ma è intenso, e i colpi di scena non mancano. 

Qui di seguito vi lascio il trailer, giusto per stuzzicare l'appetito!





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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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