venerdì 19 maggio 2017

La Forza delle Immagini - #Mostra #Fotografia

Glauco Silvestri

Era parecchio che volevo visitare il MAST (n.d.r. Acronimo di Manifattura di Arti, Scienze, e Tecnologia). Si trova non lontano da casa mia e, come avviene spesso in questi casi, visto che è comodo, si rimanda sempre per dare la precedenza ad altre cose più lontane e 'scomode'.

A ogni modo questo weekend sono riuscito a ritagliare un pomeriggio per andare a visitare questa 'manifattura' sorta dalle ceneri di un ex stabilimento industriale. Il motore di questa visita è stata una mostra fotografica dedicata al mondo industriale. E' un genere di fotografia affascinante, la fotografia industriale, perché se da un lato è interconnessa alle attività umane, da altri punti di vista ci mostra il mondo in cui viviamo attraverso immagini che non sono consuete alla maggioranza di noi. Ovvio che, lavorando in un ambito industriale, per quanto non metallurgico, ho ritrovato nelle immagini esposte una parte del mio mondo, ma la collezione completa è comunque una sorta di illuminazione complessiva del rapporto che esiste tra il lavoro, l'uomo, l'ambiente, e la natura in generale.

Il percorso offerto dal MAST è garantito da un centinaio di immagini. Gli autori sono tutti nomi importanti, non starò ad elencarli perché mi pare una perdita di tempo, visto che il messaggio dell'esposizione dovrebbe essere un altro, ovvero portare alla consapevolezza di ciò che siamo in grado di fare, delle conseguenze di ciò che facciamo, e di come potremmo/dovremmo muoverci per un futuro più radioso.

Ed è percorrendo le gallerie del MAST che si possono studiare i volti degli operai al lavoro, che siano camionisti, saldatori, sarte, infermiere o semplici facchini. Si possono studiare le architetture complesse dei macchinari. Si possono studiare i laboratori scientifici, gli uffici che tanto non si discostano da quelli in cui lavoro io, e i laboratori dove si fanno test sulle componenti elettroniche. Si possono anche ammirare paesaggi industriali complessi, ma pure osservare le conseguenze di una esplosione nucleare, o ancora, immagini sconvolgenti delle discariche a cielo aperto del Bangladesh, o di siti industriali obsoleti ormai lasciati al loro destino.

Fotografie d'impatto, potenti, affascinanti, e inquietanti.
Immagini che fanno riflettere e che aiutano a comprendere il percorso intrapreso da noi esseri umani, le nostre capacità, le nostre idiosincrasie, le nostre potenzialità, e le nostre debolezze. Nel bene e nel male, queste immagini fanno parte della nostra storia, della nostra evoluzione, e sono rappresentanti dell'era industriale, del nostro cammino arduo, della nostra evoluzione da creatura che subiva passivamente agli eventi naturali, a creatura capace di costruire il proprio destino (n.d.r. Qualunque esso sia).

La mostra è gratuita, per è una occasione d'oro da non perdere. 

Sarà disponibile fino al 24 di settembre prossimo. 
Assieme all'ingresso viene fornito anche un piccolo catalogo delle immagini esposte, cosa gradita visto che all'interno non è possibile fare fotografie. E prima di visitare l'esposizione vera e propria, è possibile anche 'giocare' con alcuni apparecchi didattici che permettono di vedere come funzionano alcuni sistemi meccanici, da semplici macchine per avvolgere nella carta i cioccolatini, a un cambio di tipo motociclistico, fino a giungere a un vero tavolo da disegno dove poter progettare qualche elemento meccanico di biciclette, elicotteri, chitarre, e perfino di un'auto di formula 1.

In pratica, questa esposizione è un 'must' da non perdere, per cui andate al MAST, e perdonate il mio pietoso gioco di parole.

Maggiori info: qui, qui e qui.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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