giovedì 18 maggio 2017

Il Codice da Vinci - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ancora mi chiedo come abbiano fatto a costruire la piramide di cristallo del Louvre senza che nessuno si accorgesse del fatto che, sotto di essa, veniva nascosta la tomba di Maria Maddalena... Ma soprattutto: Come facevano a trasportare un sarcofago in pietra scolpita da un posto all'altro senza che nessuno se ne accorgesse, e ancora, senza che se ne accorgesse chi da secoli la stava cercando per distruggerla? Misteri che solo Dan Brown potrebbe svelare, se non fosse che stiamo parlando di narrativa, o meglio, di un film, il primo di una trilogia, Il Codice da Vinci.

Ok, ho fatto un po' di spoiler ma ormai suppongo che tutti abbiano letto il libro, o per lo meno visto il film di Ron Howard. Un'opera che devo dire non mi ha mai conquistato, nonostante il suo successo globale, e che anche a distanza di tempo, quando gli offro una opportunità di redimermi, mi lascia sempre con l'amaro in bocca.

Cosa non mi piace? Che tutto avvenga per successione di eventi. Non ci sono incroci. E' come un vecchio videogame dove, seguendo un percorso, bisogna cogliere gli elementi giusti per poter andare avanti. E' uno schema lineare che di solito viene tradito da un singolo elemento fuori posto, che di solito è l'elemento chiave per il colpo di scena finale. E toh... Chi è Sophie se non la figlia di Gesù e Maria Maddalena? Colpo di Scena! Peccato che con un briciolo di intuito mi è sempre parso evidente che fosse lei la chiave di tutta la faccenda, e non appena rivelato al pubblico che tutto gira attorno al'umanità di Gesù, e al fatto che abbia avuto moglie e figli... Il cerchio mi si è chiuso a metà film.
Ops! Mi sa che ho fatto un secondo spoiler...
Cosa mi piace? Le ambientazioni, il ritmo, le interpretazioni. Funziona tutto abbastanza bene e posso dire che le uniche due parti che non mi hanno conquistato sono quelle interpretate da Tom Hanks, forse un po' troppo imbalsamato e inespressivo, e da Audrey Tautou (n.d.r. Già vista ne Il favoloso mondo di Amelie), che mi ha ricordato le tristi interpretazioni delle attrici de noialtri nelle serie televisive italiane a basso budget.

Quindi? Il film intrattiene bene, ma non c'è Thrilling vero, non c'è Sorpresa vera, non c'è Spessore che meriti. Va bene per una serata di pioggia, per divertirsi a cervello spento, o poco più.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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