mercoledì 28 dicembre 2016

L'ultimo Bacio - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Avevo ricordi ottimi de L'Ultimo Bacio. E' passato un secolo dall'ultima volta in cui l'ho visto... Però quando me lo sono guardato di nuovo, oddio... Ma come faceva a piacermi? Ok. Quando lo vidi avevo più o meno l'età dei protagonisti, e forse provavo quel senso di 'trappola' che nel film ci viene spiegata a suon di urla dall'orlo di una fontana, a suon di tradimenti, a suon di dialoghi tirati e dal ritmo sfrenato. Passati i 40, però, ho trovato il film un po' ansiogeno, troppo frettoloso, per certi versi molto teatrale, e poco convincente.

La storia la conosciamo tutti, vero? Ripassino. Carlo e Giulia stanno per avere un figlio. Tutto sembra andare benissimo ma Carlo ha il groppo in gola e si sente soffocato dalle responsabilità che a breve lo coinvolgeranno. E nel frattempo i suoi amici sono in crisi, e anche la mamma di Giulia. Nel turbine di queste crisi, Carlo incontra Francesca a un matrimonio. 29 anni lui, 18 lei. L'aria di freschezza fa perdere la testa a Carlo, che si invaghisce della ragazza, e comincia a uscirci in segreto. Sarà la morte del padre di uno dei suoi amici a mettere allo scoperto la sua tresca... E a scatenare una serie di eventi che porterà a un vero e proprio tifone all'interno di tutte le famiglie coinvolte, comprese quelle degli amici.

Una serie di sliding doors che scorrono concitate una sull'altra provocando traumi, sofferenze, dissapori, e mai un vero sorriso, se non quelli di Francesca - Martina Stella al suo debutto cinematografico - unico elemento fresco dell'intera vicenda.

Come ho detto, non è un brutto film, ma ha un ritmo serrato un po' troppo surreale, e i dialoghi sono buttati fuori di pancia, rapidi come scariche di mitragliatore, quasi si volesse risparmiare pellicola. E' un concetto forse teatrale della vicenda, un po' commedia, molto dramma. E boh... Devo dire che guardarlo mi ha messo dell'ansia addosso. E no, non mi è piaciuto.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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