sabato 13 febbraio 2016

Una Pura Formalità - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Regia di Tornatore. Cast stellare (Rubini, Depardieu, Polanski), musiche di Morricone, storia davvero sottile. Una Pura Formalità è uno di quei film poco chiassosi che però conquista e rimane nel cuore. E' un film davvero profondo, delicato, quasi romantico, non per questo incapace di scatenare adrenalina, e di sorprendere.

Uno sparo. Pioggia torrenziale. Un uomo fugge, cade, si è perso nella foresta. Viene ritrovato dalla polizia, è infangato, infreddolito, senza documenti. Viene condotto al piccolo e fatiscente commissariato del paese. Le lancette sono spezzate, il soffitto gocciola ovunque, la luce va e viene, e l'acqua piovana viene raccolta alla bell'e meglio in recipienti di fortuna. L'uomo appare confuso, tanto che quando gli viene offerto latte caldo, lui, lo versa in faccia all'inserviente e scatena un alterco con gli agenti di polizia. Poi arriva il commissario, che lo riconosce. E' Onoff, noto scrittore. Il commissario pare emozionato, ha letto tutti i suoi libri, più e più volte, tanto che è in grado di citarli a memoria.
Inizia l'interrogatorio, prima amichevole, poi sempre più formale, visto che lo scrittore sembra cambiare versione ogni volta, si contraddice, è confuso, e non ricorda molto di ciò che è avvenuto. Onoff chiede di telefonare, ma le linee sono intasate, tutto pare surreale, incredibile, e pian piano lo scrittore si infastidisce. Tenta la fuga, e ciò porta la polizia a sospettare. L'interrogatorio si fa più severo e violento. Pian piano lo scrittore comincia a ricordare, e nel frattempo il commissario rivela che l'uomo è sospettato di omicidio...


Ma chi è morto, questo non ci è dato saperlo, per lo meno fino alla fine del film. Cast minimo ma davvero ottimo. I pochi ambienti, la fotografia tetra ed essenziale, una colonna sonora che non sovrasta il pensiero, ogni elemento è davvero al proprio posto in questo film che, se proprio deve avere un difetto, è proprio nel fatto che visto la prima volta, smette di sorprendere... Ma piace comunque. Già, perché nulla è come sembra, e un film che pare un poliziesco alla vecchia maniera diventa e/o si tramuta in un qualcosa di molto diverso. Non voglio svelare l'arcano... E' un film carico di mistero, di deja vù, e di rivelazioni. 

Da guardare, assolutamente. E' meraviglioso.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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