giovedì 11 febbraio 2016

Maze Runner 2: la fuga - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Lo attendevo con trepidazione... Poi me lo son lasciato sfuggire, e ora che l'ho visto, son molto deluso.

Maze Runner 2 è una vera caduta di stile. Si è perso tutto quanto di valore aveva il primo episodio. E' diventato un survival movie con gli zombie... E che noia, ragazzi!

Vi ricordate il primo film? Tutto stava in piedi per via del mistero. Un gruppo di ragazzi a cui era stata cancellata la memoria era costretto a vivere in un'area protetta circondata da un labirinto. Di giorno il labirinto si apriva e loro potevano esplorarlo. Di notte si chiudeva. Nel labirinto c'erano strane creature assassine. Nell'area protetta c'era tutto di che vivere... Anche se poi, da un elevatore, ogni tanto arrivavano beni di prima necessità, come medicinali per le ferite, e qualche genere di conforto, per alleggerire la vita estremamente rurale dei ragazzi. Loro non sapevano chi governava il labirinto, finché l'ultimo arrivato, anch'esso privo di memoria, decide di violare le 'regole' e di trovare un'uscita dal labirinto.

Le domande: Perché sono nel labirinto? Che studi stanno facendo su quei ragazzi? Chi sta studiando quei ragazzi? Che è successo al mondo esterno? 

Le risposte: Il mondo è distrutto. Uno strano virus sta uccidendo la razza umana, e i sopravvissuti sono costretti a vivere come topi in aree chiuse microbatteriologicamente pure. I ragazzi sono speciali, sono immuni al virus. Per questo li studiano, per capire come funziona la loro immunità, e creare una cura. Chi? Una organizzazione medica internazionale, forse, probabilmente privata.

Come finisce il primo film? Che riescono a fuggire dal labirinto, e vengono salvati da militari, da 'gente' che pare non essere d'accordo con gli esperimenti condotti da questa organizzazione.

Nel primo film avevo solo una lontana reminiscenza: Organizzazione privata che cerca una cura per un virus... A qualcuno di voi non è venuta in mente la Umbrella Corporation?

Secondo film. I ragazzi vengono portati in una sorta di casermone. Alcuni di loro, ogni giorno, vengono scelti per essere condotti in un luogo sicuro. Ahi... Qui le analogie si sprecano, sia con The Island, sia con Io sono Legenda
Ma andiamo avanti, gli adulti sono tutti amichevoli, ma girano armati, alcune aree sono protette, e soprattutto, la sera, i ragazzi, vengono chiusi a chiave nelle loro stanze. Prigionia o non prigionia, ecco che di nuovo il nostro gruppetto tenta di scappare. Ci riesce. Cosa scopre? Che il mondo è invaso dai malati, sepolto dalla sabbia, e che l'unico luogo sicuro è un accampamento di ribelli oltre il deserto... Che nessuno sa dove si trova, ma che di notte è talmente illuminato che si vede da miglia di distanza. Va be', facciamo finta di nulla su quest'ultimo dettaglio, che è meglio! Ma come ignorare i malati? Il virus rende gli umani una sorta di zombie. Sembra che per contrarlo è necessario essere feriti, morsi, dai quelli già contagiati. Ci deve essere anche un altro modo, perché i soldati escono solo con le maschere, mentre i leader dell'organizzazione no, e neppure i ribelli. Se i primi hanno qualche goccia di antidoto - estratta direttamente dai giovani, che vengono spremuti come limoni - i ribelli sono tutti immuni? Forse. Però se un ribelle viene morso, tempo qualche settimana e si cava gli occhi e diventa pure lui uno zombie. Quindi?

Dove sono finite tutte le qualità del primo film? E' a uno zombie movie che si voleva andare a parare? Le mie aspettative erano ben più elevate. 

A ogni modo questo film una domanda la pone: Come diavolo fanno quei fuggitivi ad attraversare un deserto a piedi con solo una bottiglietta d'acqua da mezzo litro a testa? L'unico che muore è quello aggredito e morso dagli zombie, e per di più si spara!

Effetti speciali ben fatti, ma assurdi (n.d.r. La tempesta di fulmini è spettacolare, ma quando noti che i fulmini sembrano mirare ai malaugurati passanti, be'...). Recitazione accettabile, ma basic, da film young adult senza pretese. In certi momenti sembra un disaster movie da tv via cavo americana, di quelli brutti però, in altri una commedia romantica alla Gray's Anatomy, in altri una copia mal fatta di Hunger Games. Il senso di deja-vù è continuo... E da parecchio fastidio. 

Lasciate stare, che è meglio. Piuttosto guardatevi il primo film, quello mi è piaciuto molto.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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