martedì 31 dicembre 2013

Fine Anno...

Glauco Silvestri
E con oggi sta per chiudersi il 2013. Anno nefasto per certi versi, anno felice per altri, anno che... be', speravo fosse migliore dopo un 2012 non proprio piacevole. E invece l'andamento non è stato certo in crescendo, per quanto qualche barlume di gioia ci sia stato, e c'è ancora.

Vediamo come sono andati i buoni propositi del 2013:

  • Il desiderio di rivedere almeno una volta i film che già possiedo in DVD, piuttosto che spendere soldi per comprarne/noleggiarne di nuovi, non si è ancora concluso. Per cui vado avanti e vediamo se riesco a portarlo a compimento nel 2014.
  • Il desiderio di non acquistare musica, visto che già tanta ne ho, e di godere di quella che ho collezionato in tutti questi anni, è stato parzialmente soddisfatto. Ammetto che due o tre album li ho comprati... ma sono di autori che non potevo assolutamente snobbare, per quanto li stimo.
  • Il desiderio di non spendere denaro in libri, ma di leggere quelli in attesa nella mia libreria di ebook... be', qui ho fallito. Sì, sto leggendo molti titoli che aspettavano da parecchio tempo di essere letti, ma ho comprato anche molti nuovi titoli, ovviamente in ebook. Ringrazio il governo per aver escluso, ancora una volta, gli ebook dai loro provvedimenti per "promuovere la cultura". La loro detrazione fiscale sui libri in carta, ma non su quelli elettronici, cade proprio a fagiolo per un lettore forte come me. Tra le altre cose ho scoperto solo di recente che gli ebook hanno l'iva al 22% (io, ingenuamente, pensavo fosse al 10%, contro il 4% dei libri di carta)... ma ci sono speranze!
  • Ho finito una saga, ne ho iniziata un'altra. Ho persino - e finalmente - pubblicato Dopo la Polvere. E ho scritto un nuovo romanzo, drammatico, su un'idea che mi tormentava da parecchio tempo, e che potrete leggere agli inizi del 2014 (è in fase di revisione finale).
  • Non ho tirato via da Boopen "La Spada". Il proposito voleva che io lo rimettessi in sesto, e lo riproponessi in ebook. Se a maggio ero lì pronto a spedire la raccomandata per chiudere il contratto con l'editore napoletano, poi... son successe cose che mi hanno fatto soprassedere.
  • A inizio anno ci ho dato dentro con la chitarra... poi è arrivata Alessandra!
Cosa voglio fare nel 2014? Continuerò a volare basso e... soprattutto a volare a vista:
  • Come ho già scritto, proseguirò con il mio challenge sulla visione dei film già in mio possesso.
  • Andrò avanti anche con il medesimo proposito dedicato alla musica.
  • Riproverò a sistemare "La Spada".
  • Chiuderò la saga Race War. Ma non proporrò una nuova saga (vedi sotto).
  • Vorrei chiudere la trilogia de Il Cacciatore di Uomini. Come da suggerimento di Giuseppe Tararà, è giunto il momento di chiarire da dove viene Mercurio.
  • Pubblicherò 'In Catene', il romanzo di cui vi ho parlato poco sopra.
  • Vorrei riuscire a fare qualche viaggetto, magari Amsterdam, con Alessandra. Per entrambi sembra una meta maledetta. Sia io che lei non ci siamo mai riusciti ad andare per mille motivi, nonostante il viaggio fosse stato programmato più volte.
Come ho detto, volerò basso... anche se per i Gemelli, gli oroscopi 2014, dicono faville. Vedremo giorno dopo giorno, dopo giorno, dopo giorno...

Auguroni di Buona Fine, e di Buon Inizio, a tutti.






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domenica 29 dicembre 2013

Vento sulle vele

Glauco Silvestri
Non aspettare che il vento gonfi la vela della tua fortuna. Soffiaci dentro te.

sabato 28 dicembre 2013

Kick Ass 2

Glauco Silvestri
Secondo capitolo della saga... forse non originalissimo, ma di sicuro all'altezza del film che lo precede. Kick Ass 2 ci porta avanti nel tempo, Mindy e Dave sono dei teenager e devono confrontarsi col mondo del college, e del diploma di fine anno. L'esempio di Kick Ass e Hit Girl ha fatto sì che la città si sia popolata di altri super eroi. Allo stesso tempo, il giovane Red Mist, dopo la morte del padre (per mano di Kick Ass) e della madre, decide di indossare una nuova maschera per diventare Mother Fucker, ovvero un "cattivo" carico di malvagità, e di mettere a ferro e fuoco la città... ma soprattutto, di vendicarsi delle azioni di Dave. Quest'ultimo è costretto a fronteggiarsi con Hit Girl, che ha appeso al chiodo la maschera per mantenere la parola data a suo padre, e cerca di inserirsi tra i giovani normali, e i suoi migliori amici, che decidono di indossare una maschera e diventare super eroi a loro volta. Nasce la Justice Forever, un gruppo di eroi che si riunisce sotto un'unica bandiera... a cui Kick Ass si unisce.

Insomma, questo film, pur non brillando per gli effetti speciali, è sicuramente all'altezza di quanto già visto. I dialoghi sono brillanti, scaltri, divertenti. Gli interpreti sono all'altezza della situazione, pur mancando vere e proprie guest star, il film regge benissimo. C'è tensione, divertimento, tutti gli ingredienti che si possono cercare in pellicole di questo genere. 

Bello!





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giovedì 26 dicembre 2013

Electroma

Glauco Silvestri
Electroma è l'unico regalo che ho scartato prima del tempo. Mi è arrivato per posta con la speranza che quest'opera dei Daft Punk mi sarebbe piaciuta. Avevo già letto di questo video. Ma non amando troppo questo gruppo musicale, mi ero detto che l'avrei guardato con calma, in un tempo morto... per poi dimenticarmelo del tutto.
Ed ecco che arriva all'improvviso.

La versione che mi è stata mandata è diversa da quella che si può vedere su youtube, sembra una edizione ancora in fase di lavorazione, in 4:3, non ancora tirata a lucido, con l'indicatore dei minuti, in alto, che scorre con l'avanzare della pellicola.

Il video mostra una sorta di odissea vissuta da due robot, che in un viaggio nel territorio americano cercano la via per diventare umani (being human...). Attraversano un paese in cui vivono robot come loro, arrivano a una sorta di santuario, dove viene applicata loro una sorta di maschera di cera... che però, come accadde con Icaro e le sue ali quando dovette fronteggiare il sole, comincia a sciogliersi poco più tardi, mentre mettono in mostra le loro fattezze agli altri - straniti - robot.
E così fuggono, scappano dalla realtà, e riprendono la loro ricerca, camminando, a piedi, nel deserto... senza sosta... fino a che le speranze non cominciano ad apparire vane...

Un video che è carico di poesia, e di significati. Per certi versi potrebbe rispecchiare parte di noi, nelle nostre vite normali, fatte di lavoro, riposo, lavoro, riposo, lavoro, riposo... e che come macchine ci muoviamo giorno dopo giorno ripetendo sempre gli stessi gesti, gli stessi riti, le stesse cose. Noi che siamo esseri umani (human being...) in realtà spesso viviamo come automi, ingranaggi di un sistema più grande di noi che chiamiamo società. Ognuno di noi è una parte essenziale della società. Se uno di noi smette di lavorare, allora il sistema si destabilizza, e rischia di smettere di funzionare, di portare al caos... ma in fondo, noi, cosa cerchiamo quando ogni mattina ci svegliamo? Come ci sentiamo quando guardiamo il nostro volto allo specchio? Quali soddisfazioni desideriamo, quando usciamo per relazionarci con il prossimo, con i nostri amici, e con persone che vorremmo conoscere? Non è che forse, anche noi, nel nostro piccolo, siamo robot che camminano nel deserto alla ricerca di un po' di umanità?

Lo consiglio vivamente. E credo sia perfetto per questo Santo Stefano; quale giorno migliore per scoprire un pochino l'umanità che si nasconde in noi?





mercoledì 25 dicembre 2013

Race War ep.2: Family Portrait

Glauco Silvestri
Secondo episodio della mia nuova saga dedicata alla velocità, alla vendetta, e agli 'affari di famiglia'. Avrebbe dovuto uscire all'inizio di gennaio ma ho pensato di anticipare per farvi... un piccolo regalo natalizio.

Il secondo episodio proietta Roberto, in una via senza uscita. E' un ragazzo in fuga, e coloro che sono sulle sue tracce sono privi di scrupoli, e di pietà. Per questo, invece che braccarlo come una preda in fuga, decidono di accerchiarlo. La prima mossa è fare visita alla famiglia... del ragazzo. I legami tra il Boss della malavita e la famiglia del ragazzo è profondo. Sono cresciuti assieme, nella stessa scuola, nello stesso paese. Hanno condiviso le stesse esperienze, pur avendo già scritti destini molto diversi, viste le famiglie di appartenenza. Ma più di questo non posso raccontare...

Come accaduto nel precedente capitolo, anche in questo caso il titolo del racconto è presi da un brano musicale... l'insieme di tutti i brani potrebbe diventare, in un certo qual modo, la colonna sonora ideale per la saga.

Questo capitolo della saga è scaricabile gratuitamente da qui, in formato ePub. Maggiori informazioni le potete trovare cliccando qui, ovvero il sito dedicato a questa saga.

Al termine della lettura, come sempre, vi esorto a lasciare un commento, positivo o negativo che sia... è importante per uno scrittore ricevere dei feedback dai propri lettori. Potete farlo su questo post, via mail, su uno dei social network che frequento, oppure ancora cliccando sull'apposito tastino presente nella pagina dell'ebook.
Volendo, se proprio il racconto vi è piaciuto davvero tanto, e volete collaborare al mantenimento delle attività dello scrittore che l'ha creato, non posso che suggerirvi di andare alla pagina delle donazioni per lasciare un segno tangibile del vostro supporto.

Grazie di tutto e... Buona Lettura, Buon Natale, e Buone Feste!




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martedì 24 dicembre 2013

Caro Babbo Natale

Glauco Silvestri
Caro Babbo Natale,

Questo è stato un anno molto duro, con difficoltà, sofferenze, preoccupazioni, momenti di debolezza, e soprattutto sbandamenti. E' però stato l'anno in cui ho conosciuto delle belle persone, e soprattutto ho incontrato la mia compagna.
Un anno, questo 2013, complicato e diverso da tutti i precedenti... come poi fosse stato possibile che due anni, nel mio passato, avessero mostrato una faccia perfettamente identica. E' stato un anno di cambiamenti, che ho visto avvenire sul mio corpo, e attorno a me. E' stato un anno dove certe amicizie si sono rivelate molto diverse da ciò che credevo, mentre altre sono rimaste solide. Un anno che ha aperto e chiuso porte e portoni. Un anno diverso, che mi è piaciuto, e che ho odiato.
Non posso lamentarmi di tutto ciò, sarebbe ingiusto verso chi, questo 2013, ha patito molto più di me. Chiedevo, a fine 2012, e speravo, che qualcosa cambiasse. Ebbene, mi ritrovo in piena evoluzione e rivoluzione.
Ecco... forse... l'unica cosa che cercavo e non ho trovato è un briciolo di serenità interiore. Probabilmente è un percorso, questa ricerca, ancora lungo da compiere... ma forse, chissà, che sia questo il sentiero giusto?

Per cui, quest'anno, la mia letterina non avrà richieste. Voglio vedere dove porta questo sentiero, o se sarò in grado di percorrerlo fino in fondo. Per cui... caro Babbo Natale, rimaniamo in contatto.

Ti auguro buone feste, e già che ci sono, approfitto di te per far sì che il mio augurio si allarghi a tutti coloro che conosco, e che non conosco... e a tutti i lettori di questo blog, su cui compare questa lettera aperta diretta a te.

Buon Natale caro Babbo.
Buon Natale a tutti quanti.




lunedì 23 dicembre 2013

Uccidere un Hacker

Glauco Silvestri
Questa Graphic Novel è presente sul mio Kindle dal lontano 2006, se non erro, ma solo oggi riesco a recensirla, dopo una lettura che - a dir poco - mi ha appassionato.

Uccidere un Hacker non è una storia a fumetti vera e propria. Io la definirei una sorta di Reportage Giornalistico realizzato a fumetti. Un'idea interessante che vuole raccontare le vicende - ancora non del tutto chiarite - del caso Hagbard-Celine.


Siamo nel Giugno 1989: dal punto di vista informatico, un secolo fa. In un bosco tra Hannover e Wolfsburg viene rinvenuto il cadavere carbonizzato di Karl Koch, un hacker tedesco conosciuto nel cyberspazio con il nick-name "Hagbard-Celine". La morte risale al 23 maggio precedente. 
Karl Koch, insieme a Pengo e Markus Hess, è stato tra i protagonisti assoluti della scena hacker tedesca (e anche europea) degli anni '80. Furono resi famosi da articoli su quotidiani e riviste, da trasmissioni televisive e dal libro The cuckoo’s egg di Clifford Stoll, oltre che dal classico passaparola tipico degli ambienti underground. Questi ragazzi hanno rappresentato in maniera autentica il decennio nel quale la loro stella è brillata più in alto delle altre: ribellione, curiosità, pionierismo, disagio esistenziale e un pizzico di incosciente opportunismo. Furono i veri primi Hacker, violarono le reti informatiche più importanti, e ritenute le più sicure. Una miscela esplosiva di emozioni e capacità, che ha infiammato un'intera generazione, e che si concluse nel più tragico dei modi.


Per quanto il Kindle non sia il mezzo migliore per leggere una Graphic Novel distribuita in PDF, è comunque un bel leggere. Le tavole sono ben realizzate, la storia narrata è degna delle migliori spy-story. C'è l'era pionieristica dei computer, che io ho visto nascere... i primi Hacker lavoravano con computer uguali a quello che usavo per scrivere i miei primi programmi in visual basic... solo che io ero un ragazzino di undici anni, loro erano adolescenti fatti! E' emozionante leggere la storia di questi ragazzi, il loro coraggio, la loro avventatezza. Io... alla loro età... sarei stato altrettanto avventato? Nessuno potrà mai dirlo.
A ogni modo... se riuscite a recuperarla, è davvero una bella lettura.




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domenica 22 dicembre 2013

Neve e Silenzio

Glauco Silvestri
La neve e il suo magnifico silenzio. Non ce n’è un altro che valga il nome di silenzio, oltre quello della neve sul tetto e sulla terra.

sabato 21 dicembre 2013

Honey Moon

Glauco Silvestri
E' tanto tempo che sento parlare di Banana Yoshimoto, ma mai avevo letto qualcosa di lei. Ho deciso di provare con il suo decimo romanzo, Honeymoon, per curiosità, e per comprendere lo stile di questa scrittrice giapponese.

Il romanzo racconta, con gli occhi di una ragazzina, la vita di coppia di due giovani "futuri" sposi. Manaka, 23 anni, ha vissuto tutta la vita accanto ad Hiroshi, che inizialmente fu il suo compagno di giochi, nonché vicino di casa, e di seguito suo marito. La relazione tra i due ragazzi è particolare, poetica per certi versi, con piccoli sprazzi di passione (ma veramente pochi), per certi versi una frequentazione che sembra coniugata dall'abitudine, piuttosto che da sentimenti veri. Hiroshi è un ragazzo timoroso, piuttosto sensibile, con un passato inimmaginabile che viene rivelato pagina dopo pagina. Manaka è una ragazza a modo, ben educata, con un carattere pacato. Entrambi hanno pochi stimoli, o curiosità verso il mondo esterno. Entrambi sono senza lavoro, non studiano, campano con espedienti, e con l'aiuto dei genitori di lei. Ma se Hiroshi conosce tutto di Manaka, altrettanto non si può dire di lei nei confronti del marito. Solo la morte del nonno di lui, in un qualche modo, scatena una serie di eventi che porteranno la coppia alla vera e propria consapevolezza...

Che dire di questa storia? Mi ha lasciato senza un vero e proprio giudizio. Non sono riuscito a entrare in contatto con alcuno dei personaggi. Alcuni tracciati superficialmente (i genitori di Manaka, il nonno di Hiroshi), altri invece dipinti in modo tanto freddo da non suscitare alcuna emozione. Eppure questo romanzo parla di emozioni, di una vita di coppia nata da un rapporto di amicizia davvero lungo, e che è esplosa con la pubertà. Però non sono riuscito a farmelo piacere. Forse è colpa dello stile; la narrazione è costituita da periodi staccati tra loro, quasi fossero singoli pensieri messi uno in coda all'altro. Forse è colpa dei personaggi, tanto lontani dal mio modo di pensare e vivere la vita. Non so.
Il fatto è che, alla fine del libro, son rimasto con un pugno di mosche in mano. Va be'. Avanti il prossimo libro!




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venerdì 20 dicembre 2013

Persone speciali e Super Eroi

Glauco Silvestri
Il regalo, camuffato in modo
 tale da non essere riconoscibile.
Ecco... uno torna a casa e trova una busta in buchetta. Non c'è mittente. E' una di quelle buste imbottite. Se la squoti senti che dentro c'è la custodia di un DVD. Sali le scale, entri in casa. La curiosità è alta. In primis, ovviamente, la domanda spontanea è: Chi l'ha mandata?
Poi, subito dopo, l'altra domanda è: Che cos'è?

Apri e trovi il DVD. C'è anche un post-it con un breve messaggio. Già un'altra volta ho ricevuto un pacchetto così, lo scorso anno, in questo stesso periodo. Il mittente era lo stesso.

Ecco... non starò qui a rivelare chi è il mittente, ma dovevo esternare quanto penso di lui. E' davvero una persona speciale. Ci siamo visti una sola volta, per un paio d'ore al massimo. Abbiamo fatto due chiacchiere, ci siamo scambiati il numero di telefono, ma non ci siamo mai chiamati a vicenda. Ho conosciuto tante persone a questo modo, e da quell'incontro non è più accaduto nulla. Invece questa persona è speciale, perché un pensiero agli amici lo fa, un pensiero sincero, ed è capace di fare vere sorprese.
Mi piacerebbe ricambiare... ma lui è in vantaggio su di me, conosce il mio indirizzo, mentre io no. 
Ecco... conoscendo una sua grande passione, credo, il super eroe che sta impersonando in questi giorni è Babbo Natale. 
Pensateci: 

  1. Babbo Natale ha un costume sgargiante.
  2. Il suo mezzo di trasporto è fuori dall'ordinario, una slitta trainata da renne volanti. Per di più è in grado di viaggiare più veloce della luce, altrimenti non sarebbe in grado di consegnare i regali in tutto il mondo, in una sola notte.
  3. Nessuno conosce la sua vera identità.
  4. E' buono.
  5. Ha un fisico... importante!
Gli manca solo un antagonista degno di lui... ma secondo me, alla Marvel, ci stanno già pensando!

Be', chiunque si nasconda dietro alla maschera di questo super eroe, grazie di cuore. Spero un giorno di riuscire a ricambiare!





giovedì 19 dicembre 2013

ProCreate

Glauco Silvestri
L'altro giorno un mio collega, sapendo che amo disegnare, mi ha mostrato un video in cui Kyle Lambert realizza, su iPad, con le sole mani, un ritratto iper-realistico di Morgan Freeman. Incuriosito dal video, e dalle potenzialità del programma, ho voluto approfondire... e mi sono innamorato!

Premetto che ero già contento di quanto mi offriva Sketchbook Pro, ma questo ProCreate è ancora più intuitivo e facile da usare. E' in grado di dare libero sfogo alla creatività senza doversi perdere nell'interfaccia per cercare il giusto pennello, la giusta sfumatura di colore, il giusto effetto. Non ho nulla da recriminare contro Sketchbook, anch'esso davvero ben realizzato, ma qui andiamo ancora più vicino a quelle che sono le mie esigenze. In più... ProCreate può salvare in formato PSD, cosa che invece l'altro non fa... e che mi costringeva ad avere il medesimo programma su Mac (per fortuna che ne esiste una versione gratuita) per cambiare il formato tenendo i layer e quant'altro.

Ma bando alle ciance... dopo una brevissima prova, ho realizzato questo (cliccate sull'immagine per ingrandire, che comunque è a bassa risoluzione rispetto all'originale) disegno Astratto. Manca ancora il mio logo, che apporrò non appena avrò un po' di tempo libero, per la sua pubblicazione ufficiale, ma già posso proporvelo in anteprima... e lo faccio volentieri! 

Si chiama Abbraccio

Avete bisogno di un indizio per riconoscere l'abbraccio nell'immagine? (Mannaggia ai disegni astratti, eh?) E' visto dall'alto, lui ha le braccia attorno a lei, le teste sono una accanto all'altra, lei l'ha appoggiata su una spalla di lui...

Qui sotto vi allego il video che vi mostra, in undici secondi, brutale e senza colonna sonora, come ho realizzato questo disegno. Buona visione!






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mercoledì 18 dicembre 2013

Gli Intoccabili

Glauco Silvestri
Ci sono tre film che, a mio modesto parere, rappresentano al meglio le storie di Mafia in America. Scarface, L.A. Confidential, e Gli Intoccabili. Qualcuno potrebbe obbiettare che dovrei inserire Il Padrino nella lista, e magari sostituirlo a uno dei tre film che ho citato... in effetti quest'ultimo film meriterebbe di essere presente, ma ammetto che non sono mai riuscito a farmi piacere Marlon Brando, indi per cui...

Ma torniamo a bomba, e parliamo del proibizionismo e di Chicago. Al Capone regna sovrano su questa città, e il traffico di liquori è pressoché inarrestabile. La polizia non può nulla. Girano talmente tanti soldi che la bustarella è diventata di uso comune. Chi non accetta di collaborare sparisce, chi accetta chiude un occhio in favore di una buona bottiglia di Whiskey, e a volte non si tratta neppure di buon Whiskey.
Per risolvere la questione il Dipartimento del Tesoro manda un suo agente a Chicago. Questi, Eliot Ness, giovane e arrembante, si trova subito a lottare contro il muro di gomma dell'omertà, e della corruzione. Per cui organizza una sorta di squadra speciale composta da tre poliziotti di fiducia: Wallace, Stone e Jimmy Malone.
La squadra agisce al di sopra delle leggi convenzionali, sono una sorta di cani sciolti. Colpiscono duro l'organizzazione di Capone. Il loro detto è "se feriscono uno dei tuoi, tu uccidi uno dei loro". E' una lotta all'ultimo sangue... e tutti sapete com'è andata a finire, no?

Film memorabile. Tutti citeranno la famosa sparatoria sulla scalinata, con la carrozzina che cade, e che omaggia un noto film sovietico citato spesso in Fantozzi (rif. La corrazzata Potemkin). Ma ciò che più mi piace di questa pellicola è la capacità di affascinare senza roboanti colonne sonore, senza effetti speciali strabilianti, senza grandi colpi di scena. E' un film puro, recitato magistralmente, che ti proietta nella realtà di quegl'anni, con i silenzi, le riflessioni, i gesti di rabbia, le sparatorie, e le scazzottate nei vicoli. Ogni attore è una vera star agli inizi di carriera. Pensiamo a Kevin Kostner, a Andy Garcia, a Charles Martin Smith... ovviamente Connery fa da mentore a tutti loro. E poi c'è Robert De Niro, nell'importantissimo ruolo di Al Capone, che però nella pellicola appare quasi come un personaggio di secondo piano.
E'... magistrale, uno dei migliori Brian de Palma che abbia mai visto. Tutto è perfetto. E anche se la pellicola risente un pochino degl'anni, rimane sempre un capolavoro. Il resto, come dire, è "solo chiacchiere e distintivo!"




lunedì 16 dicembre 2013

Mio Fratello è Figlio Unico

Glauco Silvestri
Piccola premessa: Adoro questo film! Sono molteplici i motivi per cui Mio Fratello è Figlio Unico mi piace. Dall'ambientazione anni '70, alla colonna sonora, ma soprattutto per il contrasto famigliare tra due fratelli, uno comunista dal carattere forte, l'altro fascista ma con un animo da bravo ragazzo.
Quest'ultimo è Accio, che sin dall'inizio del film si presenta come la disperazione dei suoi genitori, e del fratello e della sorella. E' istintivo, vive col cuore in gola, vive ogni contrasto come fosse una vera e propria guerra. Il fratello Manrico, sembra essere quello con la testa sulle spalle. E' bello, carismatico, ci sa fare con le persone e possiede quel self control che manca ad Accio. Ma pure lui non scherza... anzi, alla fine la storia dimostrerà che il figlio ribelle è invece quello più attaccato ai valori insegnatigli dai genitori. Tutto ciò avviene in un'epoca di ribellione giovanile, di scioperi, di contrasti politici forti. L'ambientazione è Latina, città nata dal nulla, voluta da Mussolini. L'amalgama è la bella Francesca, ragazza di Manrico, e amica/nemica di Accio. 

Un film davvero ben realizzato, con un cast davvero in gamba e perfetto per i ruoli imposti dai personaggi presenti nella trama. Bravissimo Zingaretti, davvero perfetti Elio Germano e Riccardo Scamarcio. Ottima interpretazione della Finocchiaro nel ruolo della madre. Davvero... ogni tassello è al posto giusto. E il film è davvero un bel vedere.




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domenica 15 dicembre 2013

Valere due Volte

Glauco Silvestri
Valere e saper mostrare che si vale significa valere due volte: ciò che non si vede è come se non ci fosse.

Cucchiaio

Glauco Silvestri
Il calore di due cuori uniti si misura sul contatto in superficie.

Parole abbracciate

Glauco Silvestri
Il calore vero si nasconde in una tazza di tè.

venerdì 13 dicembre 2013

Morto e Mangiato

Glauco Silvestri
E' arrivato, finalmente, Morto e Mangiato. Si tratta di una antologia Horror preparata a favore di A.I.S.EA Onlus e AST Onlus e curata da Chiara Poli e Paolo Franchini. Lo scopo di questa raccolta è quella di raccontare il valore della vita attraverso i concetti più basilari. E' lo sfacelo dell'economia mondiale che ci spinge e costrinve verso l'essenziale. Il cibo, un riparo per sé stessi e la propria famiglia, un luogo sicuro... queste tre cose sono e rimangono l'elemento principe di questa collezione, e che risveglia le paure ataviche che il benessere aveva relegato a un che di commerciale e fonte di divertimento.
Gli zombie fanno da contorno e personaggio principale di queste storie, che sono cento, scritte da altrettanti autori. Storie sanguinolente, ma anche ironiche, che vogliono farci comprendere quanto la vita sia preziosa, e che vogliono spingerci a vivere intensamente, dando valore a ogni singolo giorno, evitando di cadere in meccanismi automatici che ci trasformano in automi. Una cosa che, a parole sembra facile, ma che nella realtà è assolutamente complicato.

Cento racconti, dicevo, scritti da cento autori differenti. In mezzo a loro ci sono pure io, con un breve testo dal titolo: Mordimi, ti amo.

Il libro è disponibile in ebook a 4,99 euro, e si trova su tutti gli store online. Mentre per chi lo preferisce di carta, il costo è di 15 euro, ed è da ordinare direttamente dal sito dell'iniziativa. 

Buona Lettura!



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giovedì 12 dicembre 2013

Delirio

Glauco Silvestri

Si tratta di un breve omaggio al Bonelliano John Doe. Delirio è opera di Roberto Gennari e Andrea Gadaldi. Ce l'avevo sul Kindle da un paio d'anni, e solo ora l'ho letta. Si tratta di otto pagine, in cui l'eroe è costretto in croce, e costretto ad affrontare alcuni tra i suoi antagonisti più famosi... e non solo gli antagonisti. Non aspettatevi una vera storia... ma è carino.

Se vi incuriosisce, lo potete scaricare partendo da qui.



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mercoledì 11 dicembre 2013

Noi

Glauco Silvestri
In un futuro prossimo, la razza umana vivrà un'epoca di serenità indicibile. Il diario di D503 ci racconta di questo futuro, e delle scelte drastiche fatte dall'uomo per evitare di ricadere negli errori del passato. La guerra dei duecento anni aveva decimato l'uomo, e rischiato di rendere sterile la Terra. Per ciò, i sopravvissuti, e vincitori del conflitto, hanno deciso per una società dove la 'proprietà privata', le 'invidie personali', e l'individualità stessa fossero bannate. Dimenticati i nomi propri, ognuno ha un proprio numero, un proprio compito, un proprio scopo di vita. Ogni uomo, su prenotazione, può chiedere di passare qualche ora con una donna. E viceversa. Tutte le case, le strutture artificiali, sono realizzate in vetro così che la parola privacy sia obsoleta. Un gruppo di controllori, guidati da un eletto chiamato "il grande benefattore", fa sì che non tornino certi istinti tra la popolazione. Soprattutto... l'intero abitato umano è separato dal mondo selvaggio, dalla natura, dalle tentazioni.
D503 è il progettista capo dell'Integrale. La prima astronave del nuovo mondo. Essa andrà nello spazio per colonizzare nuovi mondi, e portare in quei luoghi la felicità, e lo stile di vita perfetto che l'umanità ha raggiunto con così tanti sacrifici. D503 vive una vita serena, dedita al proprio scopo, fino a che non conosce I330, una ragazza bellissima che gli mostra un mondo per lui neppure immaginabile. Lo aiuta a riscoprire le emozioni, e i sentimenti, e lo coinvolge in un progetto folle, ovvero quello di destabilizzare quanto l'umanità aveva costruito per salvarsi dall'estinzione.

Romanzo distopico che anticipa persino 1984 di Orwell (quest'ultimo pubblicato nel 1949, mentre Noi è datato 1920). Noi, di Evgenij Zamjátin, è evidentemente un romanzo denuncia che, sfruttando la fantascienza, vuole andare contro al regime Stalinista e che, per questo motivo, in quegl'anni non fu mai pubblicato in URSS, ma venne recensito in Europa, e apprezzato per il messaggio, e lo stile narrativo. Orwell stesso recensì in francese questo romanzo, e ciò la dice lunga su quanta influenza abbia avuto il testo sulla narrativa distopica occidentale.
Ciò che ho apprezzato maggiormente di questo capolavoro è la capacità, da parte dell'autore, di vedere la vita futura come una formula matematica, di descriverla con termini tecnici, evitando il più possibile l'emotività (se non quando necessaria a scopi narrativi). E' davvero un'opera potente e unica nel suo genere, che consiglio a tutti gli amanti del genere, e non solo a loro.




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martedì 10 dicembre 2013

L'uomo che cadde sulla Terra

Glauco Silvestri
Giunto da un pianeta sconosciuto, sul quale una terribile siccità ha cancellato ogni forma di vita, uno dei pochi alieni sopravvissuti assume le sembianze dell'inglese Thomas Jerome Newton per cercare di salvare il proprio mondo. Grazie a nove brevetti ispirati a tecnologie aliene, l'uomo riesce a fondare la World Enterprise e ad accumulare una immensa fortuna. Con questo denaro ingaggia uno scienziato caduto in disgrazia, Nathan Bryce, e gli affida il compito di creare una astronave in grado di riportarlo indietro, assieme all'energia necessaria per dare nuova vita al suo mondo.
Nel frattempo Newton diventa alcolista, e ha una relazione con una segretaria, Mary Lou, e nonostante solo Bryce sappia delle sue vere origini, la notizia trapela, e arriva alla CIA. Newton viene per ciò sequestrato e messo sotto esame da una équipe di medici... 

Questa è la trama de L'uomo che cadde sulla Terra. Uno dei film di fantascienza più belli che abbia mai visto, le cui tematiche sono poi state mutuate in altre pellicole, magari rivolte ai più giovani (penso ad ET, giusto per dirne uno). David Bowie, col suo volto inespressivo e amletico, con la sua carnagione diafana, e quel corpo quasi scheletrico, è perfetto nella parte. Anche gli altri interpreti sanno dare la giusta figura ai personaggi di contorno, per quanto poi sia sempre lui a essere al centro della scena. Leggeteci inoltre un bel messaggio ambientalista... e nonostante siano passati quasi quarant'anni dall'uscita di questo film, credo fermamente che questo messaggio debba essere ancora completamente recepito!
Si parla di un film del 1976, per cui gli effetti speciali si limitano a brevi flash back che congelano Newton ogni qual volta la Terra risveglia i suoi ricordi più reconditi. Anche il ritmo è lento. Per certi versi la recitazione è quasi teatrale, con eccessi e momenti di riflessione, inquadrature fisse, movimenti lenti, molta riflessione. E' una pellicola per lo più psicologica, dove la fantascienza spinge chi guarda il film a immaginare il contesto, e lo scenario. Un bel distacco da ciò che viene prodotto oggi (e leggeteci pure una critica) dove ci si dimentica della trama per dare spazio sempre e solamente agli effetti speciali.

Lo consiglio assolutamente!





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lunedì 9 dicembre 2013

G-Saviour

Glauco Silvestri

It Came out in 1999. This movie is set in the Universal Century Gundam saga. It was made on the occasion of the 20th anniversary of Mobile Suit Gundam , and starring almost entirely by Canadian actors (in fact I managed to get it just by buying it in Canada). The special feature of this film is that all the locations in space, and the Mobile Suits, were made in CGI. The film was disowned by Yoshiyuri Tomino (so this explain why the word 'Gundam' is never uttered throughout the whole movie), but... this is the last story in which there is a sort of chronological development of the famous saga.
It is, of course, an experimental product, and this happen to have its strengths and weaknesses. The technical level is truly remarkable for those years, but the plot is too flat and devoid of backstory ... but, in details, what's it talk about?

The Context: We are in 0218UC and the Federation is collapsing after the failure of the last attempt to regain control of the orbiting station (called Sides). Food resources are scarce, so it is inevitable that politically Earth and Sides started to divide themselves in two factions. The CONSENT (Congress of Settlement Nations) includes Side 2 , 3, 5 , 6, 7 and Earth. The Settlement Freedom League instead brings together the Side 1, 4 and the Moon. In the midst of all this stay the Side 8, otherwise known as Gaea, neutral, and in possession of an agricultural technology breakthrough that could solve all the problems of starvation. Around this context there is also a secret society, the Illuminati, the purpose of which is to preserve this balance between the parties, and enjoy the benefits.

The movie is set in the year 0223 UC ... and what is written above is hardly to find in the plot. It tells to the watchers the story of Mark Curran, a former pilot of Mobile Suit, now on the road to political success in the CONSENT , thanks to his wife (Mimi Devere), really skillful in politics. For reasons difficult to explain Mark get involved in the escape of some rebels, who have stolen a sample of the new agricultural technology previously stolen to Gaea, and to bring it back on Gaea, so to spread it freely all over all Sides in space, so to defeat starvation, and bring peace from al colonies.
Obviously, the path of Mark appear immediately almost covered by insurmountable obstacles prepared properly by the Illuminati. The 'grand finale' is obviously a big space battle outside the Side 8, between Mobile Suit and ... I don't want to reveal more.

So what ... It's nice to watch, but the plot suffer seriously for big cuts in the context so to make the story to much flat, and difficult to understand without being aware of what is hidden behind it. The film's official website is here, have a look to it. I'm sorry to say that the DVD is almost impossible to find.





sabato 7 dicembre 2013

Un mese di Regali

Glauco Silvestri
Eccoci qui... dicembre è già tra noi da qualche giorno, e sicuramente siamo tutti presi dall'avvento delle festività, e dal pressing psicologico del dover fare regali, di addobbare la casa, e eventualmente riceverli... se siete stati buoni! (a proposito: avete bisogno di qualche suggerimento per lo shopping natalizio? Qui potete trovare tante cose interessanti a prezzi ancor più interessanti).

Come da tradizione, anche io ho pensato a voi lettori di ebook. 

Non è un caso che da qualche giorno sia online il primo capitolo della mia nuova saga Race War, ma a tutto ciò ho voluto aggiungere tanti piccoli doni che potrete raccogliere giorno dopo giorno, a partire da oggi, fino al 7 gennaio 2014, sul vostro Kindle, semplicemente cliccando qui.

Di cosa si tratta?

Di sconti e/o download gratuiti sui miei ebook presenti nello store di Amazon. Ogni giorno, ci sarà un'offerta allettante. Uno o due ebook venduti a prezzo scontato, uno o due ebook in download gratuito... dovrete solo restare sintonizzati su questa pagina per essere sicuri di non perdere l'attimo fuggente. Già! Le offerte andranno, come ho già detto, dal 7 di dicembre al 7 di gennaio... e saranno sempre diverse! 

Ovviamente, se dopo aver letto un mio ebook, vi vien voglia di lasciare un commento, che sia su Amazon, su questo blog, sul mio sito, o via mail, è sempre il benvenuto. Ogni feedback, positivo o negativo che sia, è un elemento importante per la crescita dello scrittore. Se poi volete contribuire in modo ancor più attivo nella mia attività, allora vi invito a consultare questa paginetta, per una donazione libera e spontanea.

Ma non voglio dilungarmi troppo perché rischierei di annoiarvi, per cui: Continuate a leggermi, ma soprattutto continuate a leggere!





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mercoledì 4 dicembre 2013

La Famiglia al Completo

Glauco Silvestri
Son caduto in tentazione... del resto, a parte il prezzo proibitivo, era diventato un prodotto maturo e capace di catturare la mia attenzione. Io son fatto così, critico ferocemente anche quando so che quel prodotto è "appetibile" per i miei gusti. E mamma Apple è una che mi fa arrabbiare tanto, ma allo stesso tempo mi delizia. Insomma... ora la famiglia è al completo, e ritratta nella foto qui sotto:


C'è il mio MacBook in Alluminio, l'iPod Classic, il caro vecchio iPod Shuffle di primissima generazione (512 MegaByte, ci pensate?), l'iPad 4, il Cinema Display da 24", e... come new entry, un iPhone 5. Nella foto non compare solo il vecchio MacMini che mi fa da media-center, attaccato alla televisione.

Ora mi starete già facendo i conti in tasca, eh? In realtà - vi svelo il segreto, che poi è un segreto di pulcinella - è tutta roba presa in super sconto in occasione dell'uscita di nuovi modelli, e/o roba usata in buono stato presi su MacUsato. Ok, son sempre soldini fitti... ma ce n'è voluto di tempo per radunare tutta la famiglia. E ora che è unita, farò in modo che stia unita per parecchio tempo.

Note a Margine:
Qualcuno è interessato a un Samsung Omnia W acquistato a gennaio 2012 , con Windows Phone 7.8 a bordo? E' un'ottimo telefono, ed è in ottime condizioni. A breve, penso, lo metterò all'asta su eBay.



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martedì 3 dicembre 2013

A piedi in Emilia

Glauco Silvestri
Questa volta non parlo di un romanzo, bensì di un volumetto che dovrebbe essere di consultazione. A piedi in Emilia è un libro che parla di passeggiate, di trekking, nelle zone boscose e più naturali dell'Emilia Romagna. Un libro diviso in settori, per aree geografiche (Piacentino, Reggiano, Modenese, Bolognese, Imolese... e via così fino alla Romagna), che illustra percorsi... per lo più adatti alle mie ginocchia.

Si tratta di trekking che raramente superano le quattro ore, con difficoltà medio-basse. Solo in pochi casi viene chiesto di affrontare tratti esposti, e per ciò che ho letto, mai zone in cui è necessario affrontare una parete, o dove bisogna attrezzarsi con roba da alpinismo.
Insomma... zaino in spalla, buoni scarponi, abiti adatti alla camminata... tanta voglia di stare all'aperto, e via!

Non è da leggere tutto d'un fiato. E' un libro fatto per essere consultato. Ogni percorso è ben descritto: ci sono piccole cartine che ne mostrano il tracciato; sono indicati i sentieri, i punti di riferimento, i tempi di percorrenza. Non manca una descrizione del territorio più in generale, dalla storia, alla geografia, a fauna e flora. E' utile per scoprire nuovi luoghi, magari piccoli borghi abbandonati, o sentieri incontaminati. Oltre a ciò, sono indicati anche tutti i riferimenti per procurarsi le mappe della zona, e tutto quanto è necessario per affrontare il sentiero. Non mancano, inoltre, consigli pratici su come iniziare a fare trekking.

Ci sono 106 percorsi. Ognuno di essi è interessante per vari motivi. Alcuni possono essere collegati tra loro così da creare una passeggiata alternativa, magari più lunga e impegnativa. In generale... è studiato per chi vuole cominciare a fare trekking ma è timoroso di infilarsi in percorsi complicati per cui non è fisicamente preparato. E' perfetto per una gita fuori porta, o per una giornata all'aria aperta, o semplicemente per abbandonare l'asfalto per qualche ora.

Merita... e per chi non abita in regione, sono presenti edizioni dedicate ad altre regioni italiane. Basta fare una breve ricerca per trovarli.




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lunedì 2 dicembre 2013

Specchio, specchio delle mie brame...

Glauco Silvestri
Mirror, mirror of the wall - recitava una famosa strega davanti allo specchio magico - who's fairest of them all? 

Ebbene... prendo questa frase in prestito per segnalare che da oggi, o meglio ancora da questo post, il mirroring tra questo blog e i miei altri due blog storici (31 Ottobre, e Stretto in un Angolo) dovrebbe essere giunto a un punto epocale: tutto ciò che scriverò qui si proietterà magicamente anche sugli altri due... questo dovrebbe portare a compimento un progetto che avevo in testa già da parecchio tempo, e che permetterebbe di mantenere in piedi le due vecchie piattaforme senza costringermi a fare triplo lavoro.

Ci sono ancora alcuni dettagli da sistemare, qualche ritocchino è ancora in corso d'opera, ma un grande balzo è stato fatto. Da qui, credo, la strada sarà tutta in discesa... per cui sono soddisfatto!
Spero inoltre che questi cambiamenti, per quanto non epocali, possano venire utili a tutti coloro che mi seguono, specie a chi è rimasto affezionato ai vecchi feed, e non è mai migrato verso questa nuova pagina.

Ma bando alle ciance. Faccio click su Pubblica, e vediamo che succede!



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Race War ep.1: Burning Heart

Glauco Silvestri
Era ora! Avevo una gran voglia di anticipare il lancio di Race War, ma ho resistito... fino a oggi! Qui a fianco potete vedere la cover della prima puntata di questa nuova serie in ebook.

Questa nuova saga affronta un argomento tutto nuovo (per me). E' una vicenda che parla di malavita, che parla di gelosie, di sesso, un regolamento di conti... e tutto è contornato da due belle vetture super sportive che vi faranno sbalordire. Ma non voglio svelare troppo, per cui passo direttamente alla trama del primo episodio

Siamo in Sicilia. Roberto è un giovane normalissimo, proprio come molti di voi che mi leggete. Ha una sorella, una fidanzata, una famiglia. La sorella di Roberto è corteggiata da Don Luciano, il figlio sbruffoncello del... ehm, Boss locale. Lei non accetta le avance di Don Luciano, tutt'altro, reagisce persino con un certo disprezzo... così scompare all'improvviso. Roberto, durante la ricerca, coglie Don Luciano di sorpresa mentre quest'ultimo la sevizia e stupra. Colto da un raptus incontrollabile aggredisce il figlio del Boss mafioso e lo uccide. Cosa accade dopo, lo scoprirete solo leggendo tutte le puntate della saga!

I titoli di ogni racconto sono presi da brani musicali che, in un certo qual modo, vogliono diventare la colonna sonora ideale per la saga. Di mese in mese scoprirete nuovi racconti, e nuovi brani da ascoltare leggendo. Spero che ciò vi piaccia...

Il primo capitolo della saga è scaricabile gratuitamente da qui, in formato ePub. Maggiori informazioni le potete trovare cliccando qui, ovvero il sito dedicato a questa saga.

Al termine della lettura, come sempre, vi esorto a lasciare un commento, positivo o negativo che sia... è importante per uno scrittore ricevere dei feedback dai propri lettori. Potete farlo su questo post, via mail, su uno dei social network che frequento, oppure ancora cliccando sull'apposito tastino presente nella pagina dell'ebook.
Volendo, se proprio il racconto vi è piaciuto davvero tanto, e volete collaborare al mantenimento delle attività dello scrittore che l'ha creato, non posso che suggerirvi di andare alla pagina delle donazioni per lasciare un segno tangibile del vostro supporto.

Grazie di tutto e... Buona Lettura!




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