domenica 31 marzo 2013

Buona Pasqua!

Glauco Silvestri
Non potendo offrire a tutti voi un bell'uovo di cioccolato, ho pensato di offrirvi i miei ebook su Amazon ... per cui, oggi e soltanto oggi, il download di tutti i miei titoli sarà gratuito (a meno di Justice che ho messo free sabato scorso).

Cliccate qui, non esitate, e prendete ciò che più è di vostro gusto.

E ricordate che, nonostante non sia segnalato da Amazon, i miei ebook sono liberi da DRM, per cui possono essere convertiti in ePub senza problemi.


sabato 30 marzo 2013

Morto e Mangiato

Glauco Silvestri
Stamattina ho ricevuto una mail curiosa. In oggetto c'era scritto: Pronti a scrivere una storia?

Incuriosito sono andato sul sito indicato dalla mail e... mi son trovato davanti a una iniziativa interessante. Si tratta di una antologia realizzata a scopo benefico a favore della A.I.S.EA Onlus e della Associazione ST Onlus. 

Come avviene di solito in questo tipo di iniziative, l'antologia viene prodotta in POD, e il ricavato va totalmente a vantaggio delle due associazioni beneficiarie. L'idea è nata dalle menti di Chiara Poli e Paolo Franchini... Per ogni dettaglio vi rimando al sito (linkato qui sopra)... In pratica bisogna scrivere un raccontino dedicato agli zombie. 1800 battute spazi compresi, in pratica una paginetta, scritta con font Times, corpo 12, spaziatura singola. C'è da compilare anche una liberatoria... niente di trascendentale, ma senza di essa il racconto non può essere accettato.

Tutto qui... si può fare del bene usando il proprio talento, divertendosi a inventare una storia. Ovviamente, ho già mandato la mia.

Per maggiori info c'è una mail: mortoemangiato@hotmail.it

giovedì 28 marzo 2013

M.V.

Glauco Silvestri


Un nuovo disegno, realizzato su iPad, sempre con Sketchbook Pro.
La Galleria completa dei miei lavori è visibile su flickr, qui.

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My new draw, realized on iPad, by Sketchbook Pro.
The full gallery of my artwork is avaiable on flickr, here.


mercoledì 27 marzo 2013

Disegni scacciapensieri

Glauco Silvestri
Capita, sul lavoro, di tracciare qualche riga sul blocco degli appunti. Eccovi i disegni fatti ieri...

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Happens sometime, while I'm at work, to make some sketch on my block notes. This is what I've done yesterday...




martedì 26 marzo 2013

Liebster Award

Glauco Silvestri
Ammetto di non sapere quanti siano i follower ufficiale del mio vecchio blog, ma è stato nominato per il Liebster Award da Ariano, per cui eccomi qui (in trasferta sul nuovo blog) a fare ciò che devo:

Le regolette da seguire sono:

1) ringraziare chi ha assegnato il premio citandolo nel post.
2) rispondere alle undici domande poste dal blog che ti ha premiato. 
3) scrivere undici cose su di te.
4) premiare undici blog che hanno meno di 200 followers. 
5) formulare altre undici domande a cui dovranno rispondere gli altri blogger. 
6) informare i blog del premio.


Per cui: Grazie Ariano per la nomination a questo premio, per me è un onore. Poi...

1) Ti diverti seguendo le regole o è più stuzzicante trasgredirle? 
Di solito sono ligio alle regole. Quando si trasgrediscono, magari ci si diverte, ma c'è sempre qualcuno che ne subisce le conseguenze. Ovviamente... sono abbastanza elastico da chiudere un occhio ogni tanto.

2) C’è una canzone che da adolescente ti piaceva tanto e adesso non ti trasmette più nulla? 
Mmh... che domandona. Se c'è stata, ora non mi trasmette davvero nulla, perché me ne sono completamente dimenticato. E per un nostalgico come me è davvero notevole!

3) Quanti libri leggi mediamente ogni anno? 
Uno a settimana, circa. Diciamo cinquanta all'anno.

4) Hai qualche paura inconfessabile? 
Sì (ed è inconfessabile).

5) Se potessi modificare un solo evento della tua vita passata, quale sceglieresti? 
Un 'addio' fatto per debolezza.

6) Per te esistono i fantasmi? 
Assolutamente! E uno vive in casa mia, altrimenti come potrei spiegare che quando vado in camera a prendere l'asse da stiro, mi si chiude sempre la porta così da costringermi ad appoggiare l'asse, riaprire la porta, e uscire?

7) Se ti offrissero 50.000 euro per andare a letto con una persona che ti fa schifo, accetteresti? 
C'è chi dice che ogni uomo ha il suo prezzo. Non so quanto sia il mio... ma 50.000 euro non sono sicuramente sufficienti.

8) Ogni essere umano ha un suo scopo nel mondo, o ce ne sono alcuni che era meglio non fossero mai nati? 
In natura ogni essere vivente ha uno scopo... fosse anche solo quello di divenire concime una volta morti.

9) Sei soddisfatto della tua vita? 
No. Ma poteva essere peggio, e se è così com'è, è probabilmente colpa di molte scelte che ho fatto. Per cui faccio Mea Culpa, ma soprattutto cerco di fare il meglio che mi è possibile.

10) Qual è la parolaccia che pronunci più frequentemente? 
Soc'mel... ma ormai è diventato un intercalare divertente e non può essere più vista come una parolaccia. 

11) Cosa pensi di Ariano Geta?
Dev'essere una personcina interessante da conoscere dal vivo.

Seguono gli undici punti su di me:

  1. Il mio secondo nome è Giuseppe... e me l'ha affibbiato chi mi battezzò perché "Glauco non è un santo".
  2. La mia condizione ideale è il silenzio... non amo le situazioni in cui si deve "per forza parlare di qualcosa".
  3. Al mare non mi sono mai trovato bene. Un po' per colpa della mia carnagione delicata, un po' perché non mi ci trovo bene e basta. In passato è stato un problema nelle situazioni sentimentali.
  4. Sono stato lasciato con un sms.
  5. Non ho mai avuto una relazione più lunga di 364 giorni...
  6. Non ho mai festeggiato un San Valentino...
  7. Scrivo perché mi piace scrivere, e lo faccio 'veramente' per me stesso. E mi innervosisco quando altri insistono che non può essere, che lo faccio perché cerco fama, soldi, lettori, e quant'altro. Se loro sono avidi, questo non significa che 'tutti' siano avidi.
  8. Disegno perché credo di avere dei limiti espressivi nella scrittura.
  9. Suono la chitarra perché credo di avere dei limiti espressivi nella scrittura e nel disegno.
  10. Avevo tanta pazienza... ma crescendo devo essermela lasciata alle spalle, o forse qualcuno se l'è tenuta per sé.
  11. Ero tanto disponibile verso gli altri... ma crescendo il meccanismo si dev'essere rotto. Ero stanco di essere cercato solo per bisogno, piuttosto che per amicizia.
I blog da citare... oddio... come faccio? Ne ho tanti registrati nel mio feedreader... e per di più non sto neppure attento a quanti follower hanno... se son più di 200 spero mi perdoneranno! Dunque: Angelo, Patalice, Aisslin, Cervello Bacato, Dama Arwen, Carol, Vita, Hell, Gianluca, Lucia, Emanuel. Li seguo tutti ma ad alcuni credo di non aver mai lasciato un commento. Be', questo sarà il primo!

Ora le undici domande che gli altri dovranno rispondere:
  1. Se dovessi sceglierne solo uno... quale tra Sesso, Droga e Rock 'n Roll non potresti abbandonare?
  2. C'è un brano della tua giovinezza che ancora canti/fischietti tra te e te?
  3. C'è un cantante che segui, ma che ti vergogni di citare in pubblico?
  4. La morra cinese del lettore forte è Carta, ebook, o 'Tutti E Due'... quale dei tre segni preferisci?
  5. Qual'è il tuo sogno nel cassetto?
  6. Chiudi gli occhi e pronuncia un nome di donna/uomo senza pensare. Ora apri gli occhi e spiega il perché di quel nome...
  7. Credi in Dio?
  8. Credi negli Extraterrestri?
  9. Credi nella Politica?
  10. Ti sei mai chiesto quale sia il tuo scopo al mondo? Se sì, quale?
  11. Tra le persone che ti circondano, ce n'è una per cui sacrificheresti "davvero" la vita?

 Bien... questo è quanto. Ora tocca a voi!


Misery non deve Morire

Glauco Silvestri
Questo film mi mette i brividi. Non c'è niente da fare. Misery non deve morire è un vero capolavoro. Katy Bates è perfetta, con quel suo viso rotondo che ispira fiducia, con quegli scatti d'ira che farebbero intimidire pure un Grizzly, con la pacatezza con cui esegue le peggiori nefandezze. Bravissimo James Caan, nei ruoli dello scrittore introverso, affabile, gentile.

Tutto ruota intorno a un personaggio seriale. Molti scrittori di successo ne hanno uno, anche qui in Italia. Se un personaggio piace, allora conviene continuare a scrivere di quel personaggio. Ma che succede se, alla lunga, ne si diventa schiavi? Si potrebbe tentare di compiere un taglio netto. Farlo morire e chiudere la saga. Be'... Se proprio questa è la vostra intenzione, evitate di andare in giro durante una tempesta di neve, evitate di fare un incidente, evitate di farvi salvare da una gentile ex-infermiera vostra fan sfegatata... ma soprattutto evitate di fare tutto ciò in prossimità dell'uscita del vostro nuovo libro, quello dove il personaggio muore.

Di questo film, il momento topico, la scena che ancora oggi non riesco a guardare senza sentirmi... ferito, è quella in cui Annie Wilkies mette un ciocco di legno tra le caviglie di Paul, e con una mazza da 5 kg sferra un bel colpo su entrambe le sue caviglie. Non c'è niente da fare... è più forte di me... so che sta per succedere, sono preparato, ho visto il film decine di volte, ma quando vedo la mazza colpire la prima caviglia, il piede piegarsi come non dovrebbe, l'urlo dell'uomo... argh!

Davvero un bel film. Da affiancare (ovviamente) allo splendido romanzo di King, Misery. Da vedere assolutamente.


lunedì 25 marzo 2013

Asso

Glauco Silvestri
Capitare per caso di fronte a una Fumetteria è stato devastante. Quanto tempo è passato dall'ultima volta che le avevo frequentate? Bei tempi spensierati... a ogni modo, entrare, curiosare, ed ecco la tentazione sussurrare 'prendimi, prendimi...'. E io l'ho preso! Anche perché di Asso avevo letto tanto in rete, ed ero davvero curioso da questa Graphic Novel molto particolare.

Asso racconta la storia di un disegnatore di fumetti... che poi è probabilmente una sorta di autobiografia (non conosco la vera storia di Roberto Recchioni). Diciamo che Asso proclama sé stesso una sorta di rock star dall'anima nera. Una salute zoppicante lo convince di poter fare qualsiasi cosa, visto che ormai ha già visto in faccia la morte (e più di una volta).
Asso è sessuomane, un duro, un fasullo, un sincero, un samurai, un...

Della Graphic Novel mi è piaciuto il disegno. Tratti davvero espressivi, tosti, espliciti. Il colore, la caratterizzazione dei personaggi, la potenza delle immagini è davvero notevole. Ciò che vuole raccontare, invece, non mi ha convinto completamente. Non tanto per i temi espliciti e il sesso estremo, nonché la figura umiliante dei personaggi femminili, piuttosto per la ripetizione delle situazioni. Appare ovvio che un sessuomane si muova costantemente e solo per il sesso, ma... alla fine mi ha lasciato in sospeso a metà strada tra l'essere soddisfatto o no.
Carine sono le storie finali, quelle che vedono la figura di Asso attraverso occhi esterni. Gli stili differenti, il modo diverso di narrare, bilanciano parecchio questa pubblicazione.

Da prendere? Prima sfogliatelo... e se vi convince, allora sì!



sabato 23 marzo 2013

Justice

Glauco Silvestri
Solo per oggi, Justice è in download gratuito su Amazon... per tutti voi.

L'ebook è privo di DRM (nonostante Amazon non ne faccia cenno), per cui può essere tranquillamente convertito anche per lettori che leggono solo il formato ePub.

Maggiori informazioni sono disponibili qui. Come consuetudine vi esorto, nel caso leggiate questo racconto, a lasciare un commento. Potete sfruttare questo post, oppure cliccare sull'apposito tasto sul mio sito, oppure ancora direttamente su Amazon, ma anche via mail o uno dei social network in cui appaio. I commenti, positivi o negativi che siano, sono assolutamente utili per uno scrittore. Grazie a essi è possibile comprendere i propri errori, e i propri pregi, e magari migliorare la propria scrittura grazie a essi. 
  
Non mi rimane altro da fare che augurarvi buona lettura!


venerdì 22 marzo 2013

Sette Punto Otto

Glauco Silvestri
Stamattina, mentre cercavo di imparare un accompagnamento in fingerstyle davvero tosto, il mio cellulare si è aggiornato a Windows Phone 7.8.
Ci ha messo tutta la mattinata, una sequela di aggiornamenti è piovuta dal cielo uno dopo l'altro, e io strimpellavo, sbagliavo l'accordo, riprovavo e riprovavo.
Alla fine son riuscito a ripetere due o tre volte l'accompagnamento in modo corretto, ma con un tempo ancora lento rispetto a quanto richiesto dalla tablatura... e il cellulare mi si è mostrato nella sua nuova veste.

I timori infondati:

  1. Che diventasse più lento, soffrisse di lag, mi facesse impazzire come il mio vecchio HTC con Android.
  2. Che non avesse più l'opzione di Tethering (ovvero la possibilità di far navigare altri dispositivi, vedi il mio iPad, attraverso una rete wifi connessa al mio cellulare).
  3. Avesse il famoso bug delle Tile... che si bloccano, non funzionano, e blà, blà, blà!
Ovviamente devo ancora testare a fondo il telefono per verificare che i punti qui sopra funzionino a dovere, ma nei primi istanti di uso posso dire che sembra tutto a posto.

I vantaggi immediati:
  1. Le Tile sono più grandi visto che una parte del display che prima era utilizzata per disegnare una freccia è ora tutta a disposizione dei quadratoni che caratterizzano la Modern UI.
  2. Le Tile sono ridimensionabili. Ciò consente una migliore gestione della schermata principale.
  3. Più colori per la personalizzazione dell'interfaccia... vabbé, a me piaceva già con l'azzurro che avevo scelto (non a caso Glauco significa azzurro).
Questi tre vantaggi vanno a favore di una migliore visibilità del display e delle funzioni sempre attive e disponibili.

Ciò che è cambiato nel cofano motore è tutto da testare. Come ho detto. Son 24 minuti che il mio cellulare ha subito l'aggiornamento. Ora devo capire quanto durerà la batteria. A parte il periodo in cui avevo installato WhatsApp, son sempre stato contento della sua autonomia (un paio di giorni abbondanti, quasi tre... mentre con WhatsApp arrivava a sera con la lingua di fuori). Vediamo cosa accadrà ora col nuovo OS a bordo. Alla peggio... ho fatto il backup del telefono prima di aggiornare tutto, posso tornare indietro a Windows 7.5!

Vi terrò informati (forse... e se vi interessa).

Note per gli smanettoni:
L'attuale versione installata sul cellulare è la 7.10.8862.144. Il mio telefono non è sbloccato. E' stato acquistato con brand Vodafone, mentre ora ha una sim di Wind a bordo.


giovedì 21 marzo 2013

Nemesi

Glauco Silvestri
Nemesi è il primo romanzo di Philip Roth che leggo. Sono sempre stato incuriosito da questo autore, ma fino a ora avevo sempre sfogliato i suoi romanzi con titubanza: fanno per me? Non fanno per me?
Rotti gli indugi, mi son trovato di fronte a un romanzo che racconta l'estate del 1944 (ricordate che vengo da un altro romanzo ambientato negli stessi anni?) in una comunità ebraica degli Stati Uniti.
Mr. Cantor è un ragazzo prestante. Un fisico atletico, un carattere forte, un estremo senso di responsabilità. Lui si occupa dei ragazzi al campo giochi della scuola locale. Gode della fiducia di tutta la comunità, ma lo scoglio che deve affrontare ogni giorno è lo spettro della Polio, che in quella estate fu davvero funesta in America.
Tutto sembra andare bene, quando un gruppo di immigrati italiani decidono di "invadere" la comunità (fino a quel momento rimasta immune dalla malattia) per portare la Polio anche agli ebrei. Mr. Cantor affronta questo gruppetto di bulli, tutto sembra finire per il verso giusto, ma dopo due giorni, due ragazzini si ammalano.
La malattia prosegue e miete vittime. Mr. Cantor si sente responsabile, impotente... e alla fine persino spaventato. Decide di abbandonare il lavoro per raggiungere la propria fidanzata in un campo estivo... ma la Polio non smette di perseguitarlo e arriva fino a quel campo.

Non starò a raccontare il seguito della storia per non rovinare l'empatia che i personaggi creano con il lettore. Il romanzo è scritto con semplicità, come fosse una semplice testimonianza, ma crea una struttura talmente solida attorno a questo ragazzo da far sì che esso diventi un persona reale, un conoscente, un ragazzo con cui ci si scambierebbe tranquillamente due parole ogni giorno. Lui è il classico bravo ragazzo. Lui si preoccupa più degl'altri che di sé stesso, e ciò lo conduce a vivere un inferno terribile... che ribadisco... non voglio svelare.

Una storia commuovente, scritta con maestria, davvero toccante. Che fa pensare.


mercoledì 20 marzo 2013

Adam and Eve

Glauco Silvestri


Un nuovo disegno, realizzato sul mio Smartphone, con un tema diverso dal solito. Qui abbiamo Adamo ed Eva in chiave piuttosto distante rispetto alla tradizione. Sono ripresi di spalle mentre osservano il giardino dell'Eden.
A new artwork, realized on my Smartphone, and different from my usual portraits. On this draw Adam and Eve are shown in a way so far from traditions. They are seen from behind while they're looking at the Eden garden.

Il set completo dei miei lavori è raggiungibile qui.
The complete portfolio is here.



martedì 19 marzo 2013

Look!

Glauco Silvestri

Un nuovo disegno, questa volta realizzato sul mio Smartphone.
A new artwork, this time realized on my Smartphone.

Il set completo dei miei lavori è raggiungibile qui.
The complete portfolio is here.



sabato 16 marzo 2013

Tokyo Station

Glauco Silvestri
Mi mancherà parecchio Harry Niles. Tokyo Station è un romanzo che lascia il segno. Ha tutti gli ingredienti che possono interessare, e li dosa sapientemente, coraggiosamente, creando una storia che sorprende da molti punti di vista.

Siamo all'alba del conflitto tra Giappone e America. A Tokyo la parola guerra viene sussurrata sempre più insistentemente, e ciò accade nonostante a gran voce si parli di accordi, di distensione, e di amicizia tra i due paesi. Il Giappone è un paese particolare. Grazie all'America, alla importazione di petrolio, ha conosciuto l'industrializzazione e lo sviluppo con un ritmo a dir poco scalpitante. Su imitazione dell'occidente, anche il Giappone ha cominciato a credere di essere un paese illuminato, e allo stesso tempo, di avere il dovere di portare in Asia il cosiddetto progresso. Dopo aver sbaragliato Russia e Cina, ora però l'Impero si trova circoscritto in un embargo che rischia di far crollare il castello di carte giapponese. Niente petrolio, niente carburante, niente energia, niente navi, niente di niente. Ed è per questo che i primi attriti cominciano a svilupparsi tra Stati Uniti e Giappone.
Ma cosa c'entra Harry Niles in tutto ciò?
Lui è Americano d'origine, figlio di missionari, cresciuto in Giappone come un gaijin, riesce a integrarsi nella cultura nipponica come nessun'altro. Allevato da un artista e da una geisha per via della continua assenza dei propri parenti occidentali, Harry diventa un uomo dalle mille sfaccettature, per certi versi un poco di buono, per altri una persona su cui contare, per altri ancora un vero e proprio mistero. Gestisce un locale notturno, ha una storia con una misteriosa ragazza giapponese, gioca a dadi e carte, ottiene e fa favori a persone altolocate, nonché ricche, della capitale nipponica. Ha rapporti con l'esercito, con la marina militare, e anche con la polizia. Harry Niles ha le mani in pasta in ogni cosa, tanto che è accolto amichevolmente da tutti in superficie, ma è invidiato (se non addirittura odiato) in profondità. 
Ciò lo mette al centro di una questione di spionaggio militare. Ciò lo mette in condizione di giostrare i fili che guidano molte marionette sul palco della guerra. Tra le sue dita c'è il futuro delle sue patrie, ma c'è anche il futuro di amici, di conoscenti, e di irriconoscenti.

E' una vicenda davvero intrecciata, resa ancora più affascinante dalla cultura asiatica, che nelle pagine del romanzo è descritta minuziosamente tanto da sentircisi immersi sin dalle prime pagine. I personaggi sono dotati di mille sfaccettature. Si impara a comprendere la grande differenza tra lo spirito giapponese e quello occidentale. Smith è abile nel trasformare il complicato in semplice. Mi rimane impresso un breve paragrafo in cui Harry constata quasi divertito la differenza di comportamento degli occidentali nei confronti di un torto subito, e quello orientale. Così come la differenza nell'esprimere l'offesa... dove in occidente esistono decine e decine di forme verbali offensive, in Giappone tutto si riassume, si concentra, e si trasmette nella parola 'sciocco'. E la potenza che quella parola assume va a nebulizzare una qualunque forma di offesa occidentale. Lascia paralizzati, costernati, e non si può fare a meno di chiedere scusa.

E' un libro davvero intrigante. Con un finale che non può essere descritto come adrenalinico solo perché i ritmi orientali lo proiettano sulle pagine come fosse un caleidoscopio di ombre che convergono fino a chiudere i cerchi spezzati dai vari personaggi.
Molto bello. E molto belli i personaggi. Un libro che sa intrattenere dalla prima all'ultima pagina. Lo consiglio. 



venerdì 15 marzo 2013

A.A.

Glauco Silvestri

Un nuovo ritratto. Dite che ci sto prendendo gusto?
Il set completo dei miei disegni è raggiungibile qui.


A new Portrait. Do you say I'm getting used to portraits?
The complete Artwork set is here.


giovedì 14 marzo 2013

Diesel vs GPL

Glauco Silvestri
Quando ho acquistato il Qashqai, in sostituzione della mia vecchia Focus, mi son trovato di fronte al dilemma relativo al tipo di motorizzazione da scegliere. Il Benzina era escluso per via del chilometraggio che solitamente faccio a causa del lavoro distante da casa. La lotta era tra Diesel (la Focus era Diesel) o GPL (la mia prima auto, una Fiesta, era GPL).

Al momento dell'acquisto decisi per il GPL, spaventato dal problema annoso del filtro anti-particolato, che costringe tutti i possessori di auto Diesel a farsi una tirata mensile, in autostrada, o in tangenziale, a velocità sostenuta e senza stop improvvisi, per pulire il filtro anti-particolato... pena nel caso di omissione: officina!

Son passati tre anni da quando giro con il Qashqai, e in tutto questo tempo ho tenuto sotto controllo ogni tipo di spesa (già lo facevo per la Focus) relativo alla vettura, così da capire quanto pesasse la sua presenza sul budget familiare. E... lo posso dire... ora credo di avere le informazioni necessarie per capire se ho fatto bene oppure no!

Ho diviso le spese in tre grandi famiglie:

Carburante (i conti sono fatti in base al chilometraggio realizzato nel 2012, ovvero 12052,5 Km):

  • Spesa Benzina/GPL* : 1037,18 euro
  • Spesa Diesel** : 1208,80 euro
Risparmio di: 171,72 euro.

* I costi relativi alla vettura GPL sono calcolati sulla spesa realmente effettuata dalla mia vettura, accorpando sia i costi di GPL, sia di Benzina. 
** I costi del diesel sono calcolati sul costo medio annuale del diesel nazionale per il 2012, riferito ai consumi dichiarati dalla NISSAN per il Qashqai 1,5cc DCI, calati di 1Km/lt perché la medesima stima NISSAN sul GPL sbaglia sulla mia vettura di quel km/l.

Tagliando (da officina autorizzata, con auto ancora in garanzia):
  • Spesa Benzina/GPL* : 407,29 euro
  • Spesa Diesel** : 228,11 euro
Perdita di: 179,18 euro.



* La Nissan prevede un tagliando annuale/35000Km sul motore benzina e un tagliando annuale/10000Km per il GPL.
** Il costo corrisponde alla spesa fatta sulla Ford Focus al suo terzo anno di vita. Ho mantenuto lo stesso prezzo in quanto sui forum di quattroruote, per l'anno 2012 si parla di un prezzo analogo per il tagliando a un QQ diesel.


Bollo + Assicurazione*:

  • Spesa Benzina/GPL : 1057,54 euro
  • Spesa Diesel : 1392,75 euro
Risparmio di: 335,21 euro.


* Entrambi i costi sono quelli effettivi avuti al terzo anno di vita di entrambe le macchine, con una polizza analoga sottoscritta con la medesima compagnia. Entrambe le vetture godevano di una agevolazione dovuta al montaggio della scatola nera a bordo. 

Alla fine della valutazione risulta che con il GPL ottengo un risparmio complessivo di 327,75 euro annuali. Ora sono più sereno!




mercoledì 13 marzo 2013

Virobi

Glauco Silvestri
Avete presente il post che scrissi qualche tempo fa sugli aspirapolvere intelligenti? Basta sfogliare la mia Wish List per scoprire che vorrei smodatamente averne uno. Però costano un botto... per cui devo consolarmi e consumare litri e litri di olio di gomito.

Però... l'altro giorno sono passato al supermercato e ho scoperto che il Virobi era in sconto al 50% del suo prezzo. Il Virobi non è un aspirapolvere, diciamolo subito e scriviamolo in grassetto: è un cattura polvere. Si tratta di un apparecchietto a cui viene applicato un panno antistatico, e poi lo si lascia andare a zonzo per una stanza. Alla fine della pulizia (ha due cicli, uno breve di 30 minuti, uno lungo da 120 minuti), il panno antistatico è ricoperto di 'gatti', ovvero di batuffoli di polvere. Si muove a casaccio, proprio come fa il Roomba in questo video dimostrativo, e da l'idea di non essere molto furbo ma... funziona abbastanza bene.

Il 'robot' si muove, come ho detto, apparentemente a casaccio. In realtà è molto meticoloso e passa spesso nelle stesse zone in modo da non lasciare spazi scoperti. Bisogna avere fiducia e lasciarlo fare, anche se sembra si sia incantonato in una zona e non ne voglia più uscire. Non consiglio la pulizia veloce proprio per questo motivo, specie se la stanza è grandicella.
I tappeti sono, ovviamente, un handicap. Il Virobi non ci può salire sopra, normalmente riesce a schivarli, o a rimbalzarci contro. Se rimane 'incastrato' perché la reticella è salita sul tappeto, è abbastanza bravo nel liberarsi da solo. Accade, di rado, che faccia molta fatica e in quelle situazioni conviene dargli una mano.
Il pavimento umido è invece "mortale". Il panno antistatico finisce per aderire al pavimento e il Virobi rimane bloccato.
Con le sedie è bravo quanto uno slalomista. L'ho visto personalmente girare agilmente attorno ai piedi degli sgabelli senza avere difficoltà.

Non aspettatevi che raccolga briciole e/o detriti solidi, ma è perfetto per la polvere.
The Virobi working in my small kitchen

Be', alla fine di questo test posso dire che: Nella sala da pranzo e nel cucinotto si è comportato egregiamente anche se io ero presente e mi preparavo la cena (da qui le gocce d'acqua a terra in prossimità dei cannovacci che l'avevano inchiodato). Il corridoio, ovvero la zona più sgombra di casa, ha fatto un lavoro certosino. Nella camera da letto, col parquet, è andato a nozze... Sapete bene quanto il parquet attiri la polvere. Lì ha fatto una strage di 'gatti'.

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Do you remember the post I wrote some time ago about intelligent vacuum cleaners? Just browse my Wish List to find out that I excessively want to have one. But it cost a bang ... so I have to don't think about it and consume gallons of elbow grease.

But ... the other day I went to the supermarket and I discovered that the Virobi was off 50% of its price. The Virobi is not a vacuum cleaner, let me write it now in bold type: it is a dust catcher. This small robot have a simple anti-static cloth applied on it, so you just have to let it go for a stroll on a room. At the end of cleaning (It has two cycles to chose, one is 30 minutes short, the other is 120 minutes long), the anti-static cloth is covered with dust bowls, I call them 'cats' because that are fluffy. It looks to move at random, just like the Roomba does in this video, and the idea is it's ​​not very clever but ... it works quite well.

The 'robot' moves, as I said, apparently at random. It's actually very meticulous and works a lot in the same areas in order to not leave spaces not visited by it. You have to have trust and let it do what is doing, even if it seems to be blocked in a small area, and unable to get out. I do not recommend the fast cleaning (30 minutes cycle) for this reason, especially if the room is big.

The anti-static cloth
after the cleaning of my dining room
The carpets are, of course, an handicap to it. The Virobi can not climb over carpets, normally it can dodge the obstacle, or just bump against it. If it get 'stuck' it's because the anti-static cloth has risen on the carpet; it's pretty good at free itself from that situations, but sometimes it happens it is better to help it to free itself.
If the floor is wet the Virobi get in panic. The anti-static cloth ends up attached to the floor and Virobi remains locked there. So it's better to check for water on the floor before to start it.
With chairs is as good as one slalom skier. I've personally seen it easily turn around the feet of the stools without any difficulty.

Do not expect it will collect crumbs and/or solid debris, but it is perfect for the powder.

Well, at the end of this test: In the dining room and in the kitchen it has behaved very well even if I was there and I was preparing dinner. The corridor, which is the area most clear from furnitures of the house, did a painstaking job. In the bedroom, with hardwood floors, went to a party ... Do you know how the parquet attract dust? The Virobi made a massacre of 'cats'.




martedì 12 marzo 2013

Shining

Glauco Silvestri
Chi non ha mai visto questo film alzi la mano... Ma come? Avete già visto tutti quanti Shining? Be', dovevo aspettarmelo, visto che è davvero un gioiello di pellicola.

La storia è presto detta, e va detta per dovere di cronaca, giusto? Jack Torrace è uno scrittore che sta soffrendo di un blocco terribile. Per cercare di concludere il suo nuovo romanzo decide di accettare un lavoro di custode all'hotel Hoverlook. Si tratta di un hotel cinque stelle che però funziona solo nella stagione estiva. In inverno viene spesso tagliato fuori dal mondo civile a causa delle terribili tempeste di neve... per cui c'è bisogno di qualcuno che ci rimanga per tutto il periodo invernale. Qualcuno che non soffra di solitudine. Qualcuno che non abbia paura dell'incidente accaduto tanti anni prima, quando un altro custode, in inverno, aveva ucciso moglie e figlie con un ascia.
All'inizio sembra tutto a posto... ma il figlio di Jack è dotato di Shining, ovvero di un potere capace di captare le cose "cattive", sa che le cose non potranno che peggiorare. E così accade.

In questo film si vede il miglior Jack Nicholson di sempre. Le espressioni del Jack Torrace indemoniato sono incredibili, così come il cambio di carattere, da dolce e affettuoso con la moglie e il figlio a inizio film, a violento e intrattabile verso la fine. I dialoghi sono tremendamente efficaci, così come gli effetti speciali, e i dettagli... senza contare l'hotel, che è perfetto in ogni dettaglio.

La regia, non dovrei neanche sprecare parole per dirvelo, è di Kubrick. Mentre la storia è tratta dal romanzo omonimo di King.

Insomma... come ve lo devo dire? Questo film va per forza inserito nella vostra video-collezione privata.


Note a margine: Sono guarito dall'influenza. Da oggi in avanti la programmazione del blog dovrebbe tornare a tematiche più varie.


lunedì 11 marzo 2013

Christine

Glauco Silvestri
Voi avete dato un nome alla vostra auto? 

Io, per certi versi, sì. Ma è un nome che viene attribuito alla vettura da parte di tutti i loro possessori... la mia cara Ford Focus è nota tra gli appassionati come FoFò; mentre la mia attuale Qashqai viene chiamato QQ (ovvero Cucù).
A ogni modo sono distante dalla Plymouth Fury del 1958 altrimenti nota come Christine. Un'auto che ha cominciato a uccidere quando ancora era in catena di montaggio, e che ha sempre girato per il mondo in cerca del vero amore. E chi è il suo amore? Un giovane universitario sfigatello, Arnie Cunningham, che trovata l'auto pressoché distrutta in un cortile di periferia, decide di comprarla e ripararla pezzo dopo pezzo.
Christine contraccambia quest'amore. E così i due vivono felici e contenti, litigando e uccidendo tutti quelli che vogliono separare l'uno dall'altra. Una storia d'amore tanto forte da far impallidire anche il miglior Shakespeare.

Tratto da un ottimo romanzo di King, questo film è davvero ben realizzato. Si tratta di una pellicola del 1983, di John Carpenter, e senza i tanti fronzoli di computer grafica di oggi... ha effetti speciali davvero ben fatti. Anche la colonna sonora è davvero interessante, il miglior rock anni sessanta che si può immaginare!

Insomma... siete ancora qui a leggere questa recensione? Andate a vedervi il film! Di corsa!




domenica 10 marzo 2013

O come Otello

Glauco Silvestri
Tra le tragedie di Shakespeare che più amo c'è l'Otello. La vicenda è incredibile perché mostra la complessità dei rapporti umani in un intreccio di amore, amicizia, fiducia, invidia, odio, rabbia, violenza, e inganno. 
Ci sono proprio tutti gli ingredienti:

  1. Il ragazzo emarginato ma bravissimo;
  2. Il ricco immanicato senza troppe abilità;
  3. Il figlio del capo che non può sfigurare davanti al padre.
  4. La bella di turno, amata dal figlio del capo, amante dell'emarginato, desiderata dal ricco.
Questa vicenda, in O come Otello, viene proiettata ai giorni nostri, in America, nell'ambiente universitario. I tre ragazzi sono giocatori della squadra di basket universitario. Lei è la più bella del college. L'intreccio è potente e dai risvolti tragici (ovviamente). L'invidia è una brutta cosa, specie se è alimentata da sentimenti che potrebbero apparire anche comprensibili. Insomma... ognuno dei tre personaggi ha le sue ragioni. Ma uno dei tre è capace nell'inganno. Un inganno sapiente che avrebbe potuto anche avere successo se le pedine sulla scacchiera avessero avuto un carattere più solido.

Una alternativa tutta italiana è Iago. In questo caso l'ambientazione è tutta italiana, siamo a Venezia, e tre giovani architetti devono collaborare per la preparazione della Biennale. Ottimo film anche questo... ma la versione americana ha qualcosa in più: E' legato a un bel ricordo. Un pomeriggio estivo al cinema da solo. Di fianco a me una ragazza con un cabaret di pasticcini. Abbiamo fatto amicizia. Lei guardia giurata. Io appena uscito da un pomeriggio dal Wall Street Institute. Strano abbinamento. Però un bel pomeriggio. E non chiedetemi i dettagli.




sabato 9 marzo 2013

I soliti Sospetti

Glauco Silvestri
Kaiser Soze è lo spauracchio della malavita. Ogni delinquente, la sera, quando il figlio fa i capricci, lo guarda severamente e gli dice che se non fa il bravo, poi viene Kaiser Soze a punirlo. Ma esiste veramente Kaiser Soze? Forse no, forse sì.

Il fatto è che cinque delinquenti da strapazzo, riuniti dalla polizia quasi per caso, finiscono per diventare, probabilmente, gli unici testimoni dell'esistenza, o meno di questo temibile criminale. Solo che durante un'assalto a una nave carica di droga muoiono tutti quanti, tranne uno... Verbal, uno storpio noto a New York come truffatore. Poi si scopre che sulla nave non c'era droga...

I soliti Sospetti è davvero un film unico nel suo genere. Un po' come Seven... o come il Sesto Senso. E come questi due, una volta visto, le successive volte che lo si vedrà non sarà più possibile godere della sorpresa... perché l'intera vicenda è costruita in modo tale da confondere completamente lo spettatore, e di indurlo in una direzione completamente errata, per poi spalancargli forzosamente e improvvisamente gli occhi per dirgli: hai sbagliato tutto, tié!

Di questa pellicola, che comunque è ben strutturata e tiene incollati allo schermo dal primo minuto all'ultimo, è il finale che lascia a bocca spalancata. La rivelazione, l'inganno, la sfrontatezza... senza dimenticare la bravura di un attore del calibro di Kevin Spacey... E' tutto perfetto in questo film.



venerdì 8 marzo 2013

Autoritratto

Glauco Silvestri


Avere la febbre ti costringe a stare chiuso in casa per giornate intere. Ciò è uno svantaggio in certi ambiti, ma un vantaggio in altri. Per esempio... ho fatto questo.

La galleria completa dei miei disegni è raggiungibile qui.




giovedì 7 marzo 2013

Fight Club

Glauco Silvestri
Chi è Tyler Durden? Questa domanda viene posta più volte all'interno di Fight Club (film tratto dall'omonimo romanzo di Chuck Palanuk).
Immagino che questo film possa essere suddiviso in due parti fondamentali, entrambe di rivelazione, che potrebbero essere sconvolgenti per una persona normale, ma allo stesso tempo... Illuminanti.

Nella prima parte ci viene mostrato il mondo dal lato peggiore. L'omologazione generale, la fuga di fronte ai problemi, il troppo attaccamento ai beni materiali, lo stress, l'apatia, la mancanza di sensazioni che ci fanno sentire vivi.
C'è un dialogo illuminante in cui ci viene raccontato il rapporto tra padre e figlio. Dove il figlio chiede al padre cosa fare, e lui risponde: studia. Quando il figlio è diplomato/laureato, chiede al padre cosa deve fare adesso, e lui risponde: trovati un lavoro. Una volta trovato il lavoro, il figlio chiede al padre cosa deve fare, e lui risponde: sposati. E il ciclo prosegue finché il figlio diventa padre, e risponde alle domande che gli vengono poste esattamente come suo padre aveva risposto a lui. Un ciclo che visto in modo così artificioso fa venire la pelle d'oca, vero?

Nella seconda parte la rivelazione è più intima in quanto mostra nella loro vera luce la dualità delle persone. La parte che si omologa e accetta lo status quo, e la parte che invece si ribella, e pretende di vivere secondo le proprie regole.

Il Fight Club, in fondo, nasce proprio per dare vita a una vita che non sa di essere realmente viva. 

Ma in tutto questo dualismo è assente la figura femminile. Nei dialoghi tra i due fondatori del Fight Club si parla spesso di donne, ma non se ne parla mai in maniera positiva. In una scena rivelatrice Tyler si domanda se, dopo aver vissuto tutta una vita all'ombra della madre, trovare un'altra donna fosse davvero così necessario per la sua realizzazione.
La donna è vista negativamente, o quantomeno come un'ostacolo alla ricerca delle proprie emozioni. Però in questo il film si contraddice perché tra i due personaggi principali è presente una donna... Marla è probabilmente il personaggio femminile più riuscito nel cinema hollywoodiano di quegl'anni. Lei è fragile e forte allo stesso tempo. Lei è appassionata e fredda. Lei è affettuosa e distaccata.

Marla è l'amante, ma è anche la "madre" di Tyler Durden, perché il legame che lega i due amici è un cordone ombelicale simboleggiato proprio da questa strana donna. 




mercoledì 6 marzo 2013

Quanto mi scaricate? Quanto mi leggete?

Glauco Silvestri
Quanto tempo è passato dall'ultima volta in cui ho parlato di statistiche, di download, di quanto i miei ebook vengano acchiappati in rete e quant'altro? Ammetto che pure io non lo so, e sono pure pigro perché mi basterebbero alcuni click per risalire al precedente post  che affrontava questo argomento.
Però, da bravo promoter di me stesso, ogni tanto devo interessarmi su come sta andando la baracca, e di conseguenza voi dovrete annoiarvi e leggere quanto segue (oppure cliccare qui per distrarvi con qualcosa di più interessante).

Partiamo da Amazon, nel mese di Febbraio:

Sia il primo classificato, che il terzo classificato, hanno una copia restituita al mittente per acquisto errato!

Passiamo ai gratuiti. Premetto che il sito ha avuto 174346 accessi per un totale di 2848 visitatori differenti. Per cui ringrazio tutti quelli che frequentano con costanza il mio spazio web, è per loro che lavoro con tanta attenzione. Approfitto anche coloro che seguono il mio blog; in febbraio siete stati 100 tondi, per un totale di 249 visite. 

PDF scaricati nel mese di Febbraio:
  • Sanguinem domina incontrastato con 241 download;
  • Il Clan delle Penne - La genesi è secondo classificato con 112 download;
  • Guerriero delle Stelle è terzo con 40 download.
Credo sia la prima volta che Il Desiderio di Mordere lascia la vetta... anche se è quarto con 40 download anch'esso!

ePub scaricati nel mese di Febbraio:
  • Sanguinem conferma la sua posizione di leader con 198 download;
  • Il Clan delle Penne - La genesi fa altrettanto, è secondo con 99 download;
  • Easy Girl, sesto episodio della saga H-Asteroid, è terzo con 63 download.
Infine ecco gli ebook per Kindle (formato Mobi) di Febbraio:
  • Sanguinem è primatista assoluto con 23 download;
  • Elah, terzo capitolo della saga Demonia, è secondo con 21 download;
  • Il Cacciatore di Uomini, questo farà piacere a tutti gli affezionati della Pyra Edizioni, è terzo con 20 download.
Rimane da affrontare la blog-novel I'm the Slayer, che a Febbraio ha avuto un solo visitatore, contro i 18 di gennaio. E' ovvio che, parlando di una saga ormai conclusa, sia sintomatico un calo di 'ascolti' ma appare curioso la presenza di 9 contatti nei primissimi giorni di Marzo. Questi ultimi sono dovuti probabilmente a un briciolo di promozione fatta via twitter... mentre il traffico di gennaio sarà probabilmente dipeso dall'uscita dell'ebook L'albero dei Corvi, che è praticamente il suo Gran Finale. E' anche vero che solo ieri mi sono accorto di un mal funzionamento del redirect al blog attraverso l'indirizzo linkato sul mio sito... insomma, è probabile che le statistiche di febbraio (per I'm the Slayer) non siano del tutto veritiere. Vedremo più avanti.




martedì 5 marzo 2013

Ring

Glauco Silvestri
E' il secondo romanzo di Suzuki che leggo. Questo libro, Ring, ha ispirato una serie cinematografica horror di qualche anno fa, ma vi assicuro che si discosta parecchio da tali film, da cui traggono solo spunto per far saltare gli spettatori dalla sedia.

L'ambientazione è quella degli anni ottanta. Un giornalista scopre per caso che quattro ragazzi, più o meno della stessa età, sono morti nello stesso medesimo istante, a causa della stessa medesima patologia.
Incuriosito, impiega poco tempo per scoprire che i quattro ragazzi si conoscevano vicendevolmente, e che avevano passato assieme una breve vacanza in un Resort poco distante da Tokyo, cinque giorni prima di morire.
Decide di andare a visitare il resort. Chiede di alloggiare nella medesima stanza, e lì vi trova altri indizi, che lo conducono a una videocassetta. La guarda. Il messaggio è inquietante, e contiene una minaccia (la stessa che compare nei film horror). Morirai tra cinque giorni se... solo che il messaggio che spiega come fare per sopravvivere è stato cancellato dai ragazzi (a posta, per divertimento) registrandoci sopra uno show televisivo. 
Se all'inizio il giornalista è pure lui convinto che il video sia uno scherzo, mano a mano che investiga si rende conto che tale filmato non è da prendere alla leggera... e da lì comincia la caccia agli indizi per capire come fare a salvare la propria pelle, quella dei suoi collaboratori che hanno visto la cassetta, e persino quella della sua famiglia, che ha guardato il video spinta dalla curiosità, in un momento in cui lui non era presente.

Come ho già detto, il libro si discosta parecchio dai film. Non ci sono ragazzine che escono dal televisore come fossero immagini fuori fuoco, non ci sono persone in fuga, grida, momenti shock, e quant'altro. Si tratta di una storia inquietante, tutta costruita sulle emozioni, e su una ricerca a ritroso nella vita di colei che, si pensa, sia l'autrice del video. E' un racconto pieno di emozioni, di ragionamenti, di paure, di amore per la famiglia. I personaggi hanno uno spessore unico, dall'amico del giornalista, che da gli giovane aveva confessato di aver stuprato delle ragazzine, alla gelosia della moglie perché esclusa in questa parte della vita del marito, fino a rivelazioni che vanno a ribaltare completamente le opinioni che il lettore si era fatto di alcuni personaggi. Il finale, poi... che non vi svelo, pone il protagonista di fronte a un dilemma terribile a cui confesso non vorrei mai essere sottoposto.
Insomma, una bella storia da leggere, che non fa paura, ma che inquieta. Da leggere.



lunedì 4 marzo 2013

4 Marzo 1943

Glauco Silvestri
Oggi è una data importante per la mia città. E' il giorno in cui nacque un suo rappresentate davvero unico. Parlo ovviamente di Lucio Dalla. In questa occasione ho voluto ricordare anche io la sua nascita, la sua presenza, la sua musica, mettendo in promozione gratuita tutti i miei ebook presenti su Amazon.

Per poterli raggiungere cliccare qui.





domenica 3 marzo 2013

A.

Glauco Silvestri

Proseguo sperimentando con i ritratti.
La mia galleria completa su Flickr si raggiunge cliccando qui.


sabato 2 marzo 2013

J.L.

Glauco Silvestri
Non vi svelerò mai chi è la ragazza ritratta in questo mio lavoro, ma esiste... e non la conosco di persona.

E' un periodo che sono attratto dai ritratti, così quando vedo un bel viso, ecco che subito scatta la molla e voglio ritrarlo alla mia maniera. Ho realizzato questo lavoro osservando una fotografia della modella.

Il disegno è stato realizzato con Sketchbook Pro, su iPad. Ovviamente è già caricato nella mia galleria su flickr... raggiungibile cliccando qui.





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